26 Luglio 2021

Nuove sospensioni e ricorsi al Tar Sanitari no vax, muro contro muro

  L’Ordine  degli  infermieri  si  riunirà  oggi  per  riammettere  tre  iscritti  vaccinati  procedere,  se  arriveranno  le  attese  segnalazioni,a  nuove  sospensioni.  Differente,  invece,  la  linea  dell’Ordine  dei  medici:  «Aspettiamo  di  avere  l’elenco  completo  definitivo  da  parte  del  dipartimento  di  prevenzione  dell’azienda  sanitaria  prima  di  decidere»  ribadisce  il  presidente  Guido  Lucchini.  Il  tutto  mentre  stamattina  primi  no  vax  sospesi  si  ritroveranno  da  un  legale  per  valutare  la  possibilità  di  ricorrere  al  Tar  forse  non  solo.  Questa  settimana  potrebbe,  dunque,  portare  nuovi  sviluppi  circa  l’obbligo  vaccinale  in  capo  agli  operatori  sanitari,  mentre  il  dipartimento  di  prevenzione  dell’Azienda  sanitaria  Friuli  Occidentale  prosegue  nelle  verifiche.  Il  consiglio  dell’Ordine  degli  infermieri  per  riammettere  tre  iscritti  residenti  in  provincia,  vaccinati  in  Veneto  non  registrati  dal  dipartimento  di  prevenzione,  si  riunirà  nel  pomeriggio.  Al  vaglio  anche  nuove  sospensioni  nel  caso  in  cui  in  mattinata  arrivassero  gli  attesi  esiti  di  altri  accertamenti  da  parte  dell’Asfo.  Non  c’è  ancora,  invece,  una  data  per  la  convocazione  dell’Ordine  dei  medici  al  fine  di  sospendere  gli  iscritti  che  non  hanno  ancora  adempiuto  all’obbligo  vaccinale.  Venerdì  scorso  il  presidente  Guido  Lucchini  ha  partecipato  un  incontro  della  Federazione  nazionale  dell’Ordine  in  cui  si  è  parlato  anche  delle  sospensioni.  «Aspetto  ancora  di  avere  l’e-lenco  completo  definitivo  da  parte  del  dipartimento  di  prevenzione  – sottolinea  Lucchini  -.Quando  lo  avremo  convocherò  il  consiglio  procederò  con  le  sospensioni».  Da  questo  atto  dipenderà,  per  gli  iscritti,  l’impossibilità  di  svolgere  il  lavoro  sia  nel  pubblico  che  nel  privato.  Ancora  aperta,  invece,  la  partita  degli  operatori  socio  sanitari:i  primi  sono  stati  raggiunti  dal  decreto  di  accertamento  ancora  nei  giorni  scorsi.  Non  avendo  un  ordine  professionale,  la  loro  sorte  sarà  decisa  dal  datore  di  lavoro,  Asfo  le  strutture  private.  Il  percorso  stabilito  dalla  legge  prevede  una  ricerca  di  un  posto  alternativo,  che  garantisca  di  non  mettere  rischio  pazienti  altri  operatori,e  se  questo  non  si  trovasse  la  sospensione.  Per  gli  infermieri  l’Asfo  ha  scelto  di  lasciarli  casa  bisognerà  vedere  se  sarà  confermata  la  stessa  linea.  Per  alcuni  dei  sospesi  appuntamento  alle  11  nello  studio  dell’avvocato  pordenonese  Vitto  Claut,  presidente  del  Codacons.  Una  ventina  ha  fatto  richiesta  di  consulenza  per  valutare  che  strada  prendere  per  opporsi  ai  provvedimenti  degli  ordini  dei  loro  datori  di  lavoro.  Claut  ha  fatto  sapere  che,  oltre  ai  ricorsi  al  Tar,  si  sta  valutando  di  chiamare  in  causa  la  Corte  di  Cassazione.  Ma  oggi  se  ne  saprà  di  più.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox