6 Settembre 2011

Nuove rivelazioni dal Codacons “Emergenza scatenata dall’ ospedale”

Nuove rivelazioni dal Codacons "Emergenza scatenata dall’ ospedale"
  Secondo l’ associazione dei consumatori non sarebbe stato il marito dell’ infermiera del reparto neonatale a scatenare il contagio, ma lo stesso ospedale nel 2005". Un bambino nato il 2 gennaio scorso sarebbe risultato positivo ai test. Il Comune fa sapere che per l’ accettazione negli asili non ci sono problemi per i nati tra gennaio e luglio di quest’ anno.
 

Ancora nuovi sviluppi sul caso della Tbc al policlinico Gemelli.
Il codacons che durante la riunione di domani svelerà i dettagli di una nuova scoperta: non sarebbe stato il marito dell’ infermiera in servizio presso il reparto neonatale del Gemelli a scatenare l’ emergenza Tbc e i successivi contagi, ma lo stesso ospedale nel 2005.
Ampliare i controlli. L’ associazione comunica, inoltre, che un bambino, nato il 2 gennaio scorso, sarebbe risultato positivo ai test sulla tubercolosi. "Circostanza che – spiega il Codacons – impone di ampliare i controlli, estendendo le analisi anche ai bimbi nati nel mese di dicembre 2010".
Se il rischio contagio, infatti, rientra nelle 48 ore, al 31 dicembre 2010 il reparto neonatale poteva risultare già contaminato.
"In ogni caso – prosegue il Codacons – la Regione Lazio deve assolutamente estendere i test, al fine di escludere con certezza matematica la possibilità di contagi in periodi antecedenti il mese di gennaio".
Le indagini.
Epidemia colposa contro ignoti: è il reato ipotizzato dalla procura di Roma nell’ inchiesta che riguarda il caso di infezione da tbc.
Al momento non ci sono però indagati.
"Lo scandalo che sta emergendo sui bambini nati al Gemelli e contagiati dalla tubercolosi è davvero clamoroso e colpisce al cuore la città – dichiara il consigliere del Pd, Massimiliano Valeriani – Qualora le indagini che la magistratura sta svolgendo portassero a un processo contro i vertici dell’ ospedale , chiedo da subito che il campidoglio si costituisca parte civile".
La conferenza stampa.
Per quello che è stato definito "lo scandalo sanitario più grave negli ultimi 20 anni" il Codacons ha indetto per domani alle 12 presso il teatro san Genesio una conferenza stampa.
Durante l’ incontro saranno presentate le tre azioni legali attivate in favore delle famiglie coinvolte nello scandalo e verranno illustrate le istanze di sequestro che verranno depositate mercoledì stesso presso la procura della repubblica di Roma.
Oltre a medici ed esperti sanitari, alla conferenza prenderanno parte decine di famiglie i cui bimbi sono risultati positivi ai test o hanno rischiato di essere contagiati.
Invitati all’ incontro anche il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, l’ onorevole Giulia Bongiorno, Ignazio Marino, i componenti della commissione parlamentare di inchiesta sull’ efficacia e l’ efficienza del servizio sanitario nazionale e il marito dell’ infermiera romana da cui è scaturita tutta la vicenda della tbc al gemelli.
Il Campidoglio.
Per quanto riguarda l’ accettazione negli asili nido dei bambini nati tra gennaio e luglio 2011 presso il policlino Gemelli, i presidenti delle commissioni politiche sanitarie, Fernando Aiuti e politiche scolastiche, Roberto Angelini, dichiarano che attualmente non ci sono problemi, "sia per quelli risultati positivi sia per quelli risultati negativi nell’ accertamento al test per l’ infezione tubercolare latente".
 

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