7 Luglio 2007

Nuove regole per il popolo delle rate

Nuove regole per il popolo delle rate
Contratti più trasparenti e recesso consentito entro 14 giorni
Il Governo ha varato la riforma del credito al consumo: il tetto resta a 31 mila euro

Contratti più trasparenti e recesso consentito entro 14 giorni Il Consiglio dei ministri ha approvato la riforma del credito al consumo. Obiettivo: sistema più semplice e trasparente per le famiglie. Il tetto resta a 31 mila euro per evitare la corsa all`indebitamento. Credito al consumo più trasparente e con maggiori tutele per i consumatori. La riforma varata dal consiglio dei ministri con un decreto legislativo elaborato dal viceministro dell`Economia, Roberto Pinza, mira a rendere più semplice e diretto l`accesso a questa forma di prestiti puntando a un Taeg più trasparente e alla possibilità di recedere il contratto in caso di ripensamento entro due settimane. Resta invece immutato a 31.000 euro il tetto massimo per i finanziamenti che, nella fase di studio del progetto di legge, sarebbe dovuto salire fino a 100.000 euro. Un`ipotesi circolata nei giorni scorsi, a cui le associazioni dei consumatori hanno dato strenua battaglia, raggiungendo oggi il risultato sperato. I DEBITI Come dimostrano i dati di Bankitalia, l`indebitamento delle famiglie è salito negli ultimi anni, non solo per i mutui. Italiani “popolo delle rate“. E così, ha spiegato Pinza, nel ricorso al credito al consumo si è passati dai 51,3 miliardi del 2003 agli 85,3 del 2006: “in rapporto al Pil siamo passati dal 3,8% al 5,8%“. I punti su cui “fare ordine“, ha spiegato Pinza sono due: “l`aumento esponenziale degli agenti e dei mediatori, che sono poco meno di 118.000“ e per i quali è ora prevista una disciplina più stringente, e “l`elevato costo delle operazioni, soprattutto quelle piccole“. L`impegno del Governo, sottolinea il Codacons, “deve essere indirizzato proprio verso la disincentivazione del ricorso all`indebitamento“. I dati sono allarmanti: ogni italiano -riferisce l`associazione – è indebitato mediamente per 1.445 euro. LE NOVITÀ Le nuove norme prevedono quindi che il “tasso annuo effettivo globale (Taeg) preveda l`inclusione di tutti gli ulteriori oneri connessi al finanziamento sostenuti dal consumatore con la specificazione nel contratto delle singole voci che lo compongono“. In più viene introdotto “il diritto di al fine di consentire il ripensamento del consumatore entro 14 giorni dalla conclusione“. Il decreto prevede inoltre il passaggio della competenza sulle assicurazioni, sempre più equiparate a banche e finanziarie, dal ministero dello Sviluppo Economico al quello dell`Economia (ad eccezione di ciò che riguarda la tutela dei consumatori e la concorrenza). E contiene la previsione delle modalità di scioglimento dell`Isvap.

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