4 Marzo 2009

Nuove regole per Fido, guinzaglio più corto

 Cambiano le regole per i proprietari degli amici a quattro zampe. E poco importa che si tratti di un indifeso chihuahua o di un ringhioso pitbull: a partire dal prossimo mese, quando entrerà in vigore l’ordinanza contro le aggressioni dei cani annunciata ieri dal sottosegretario alla Salute Francesca Martini, le regole nei luoghi pubblici saranno uguali per tutti. Già, perché tra le tante novità introdotte dal provvedimento, che anche per Bergamo e provincia dovrebbe entrare in vigore nel giro di trenta, al massimo quaranta giorni, c’è l’azzeramento della «black list», la lista nera delle razze pericolose, introdotta con i precedenti regolamenti voluti dagli ex ministri Girolamo Sirchia e Livia Turco. In pratica la nuova ordinanza, eliminando la lista delle razze canine ritenute aggressive, mirerà alla responsabilizzazione dei proprietari, che risponderanno civilmente e penalmente dei danni arrecati dai loro cani o dagli amici a quattro zampe detenuti anche momentaneamente. Inoltre, sia che si tratti di un cane di piccola o di grossa taglia, in un luogo pubblico il guinzaglio (non richiesto solo nelle aree individuate dai Comuni e riservate agli amici a quattro zampe) sarà obbligatorio e non potrà superare la lunghezza di un metro e mezzo. I proprietari dovranno inoltre avere sempre con sè la museruola. Regole più severe anche per quanto riguarda l’addestramento all’aggressività, vietato come le selezioni o gli incroci pericolosi, il doping e gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia del cane o non finalizzati a scopi curativi. Ma non è tutto: con l’entrata in vigore dell’ordinanza, per cui è stato avviato l’iter per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, chiunque conduca il cane in ambito urbano è tenuto a raccoglierne le feci e ad avere con sé strumenti idonei alla raccolta (fino a oggi, erano solo le ordinanze comunali a sancire questa regola).  Alcune delle decisioni non raccolgono però il favore di tutti: se a livello nazionale il Codacons ha impugnato l’ordinanza al Tar del Lazio, accusando il nuovo provvedimento «di stabilire obblighi ridicoli e spropositati per chi ha un cocker e insignificanti per chi ha un pitbull», anche a livello locale non manca un po’ di diffidenza verso le nuove regole. «Alcune delle disposizioni introdotte – commenta l’assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo, Fausto Amorino, riferendosi in particolare al guinzaglio di un metro e mezzo obbligatorio per tutte le razze – mi sembrano un po’ troppo restrittive. A queste norme – che seppure da un lato rispondono a delle esigenze reali, dall’altro rischiano di privare i cani della libertà di movimento – l’Amministrazione potrà rispondere solo creando un numero maggiore di aree verdi». «Rimango comunque dell’idea – ha concluso Amorino – che seppure sia necessario dotarsi di regole, la cosa fondamentale sia insegnare ai padroni come gestire gli amici a quattro zampe. A questo proposito il 24 e il 25 aprile sarà organizzato un corso ad hoc per i proprietari di cani».

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