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11 Dicembre 2010

nuove norme sul servizio dei taxi

Un anno di tempo per adeguarsi alle nuove norme sul servizio dei taxi, tra cui quelle sul test antidroga e antialcol e sui corsi antincendio obbligatori. Ma i conducenti potranno applicare le nuove tariffe, recentemente approvate dall’ Assemblea capitolina, soltanto dopo essersi messi in regola. Il chiarimento arriva ieri sera, dall’ assessore alla mobilità Sergio Marchi, al termine di una giornata di polemiche scaturite dalla memoria di giunta che dava ai tassisti un anno di tempo per ottemperare ai nuovi obblighi. «Dopo un confronto con il sindaco Alemanno, si è stabilito che potranno godere delle nuove tariffe solo quei tassisti che sono in regola con la delibera 55 e che abbiano consegnato regolare documentazione al competente dipartimento mobilità – dice Marchi – Ma già il 60 per cento della categoria si è attrezzato. Siamo certi che nel periodo che intercorrerà tra quando la commissione di congruità esprimerà il suo parere e il successivo adeguamento dei tassametri la categoria avrà modo e tempo di mettersi in regola». Contro il "rivio", intanto, si era aperto un fuoco di polemiche. Fernando Aiuti, consigliere comunale Pdl e presidente della commissione salute, attacca: «I taxi saranno così più cari e più pericolosi». Il Codacons, dal canto suo, minaccia di impugnare «al Tar del Lazio la proroga dei termini». E Alessandro Onorato, capogruppo Udc, si rivolge al sindaco: «Intervenga con celerità e scongiuri l’ ennesimo passo falso del suo assessore, che ormai non ne azzecca una». Dalla categoria, il direttivo Ugl Taxi getta acqua sul fuoco: «A breve attraverso un tavolo tecnico avremmo un disciplinare che stabilisca procedure chiare, al fine di evitare facili speculazioni». Fa.Ro. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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