11 Maggio 2010

Nuove indagini sullo smog i pm allungano l´inchiesta

La procura chiede di poter continuare a indagare sullo smog. Una richiesta di proroga delle indagini per valutare approfonditamente tutto quello che è stato fatto finora per contrastare l´inquinamento – a cominciare dall´Ecopass – e per analizzare meglio i risultati dello studio Poemi, condotto da cinque ospedali – Fatebenefratelli, Niguarda, Policlinico, San Carlo e San Paolo – su 53mila accessi al pronto soccorso per indagare sulle possibili correlazioni tra cattiva qualità dell´aria e disturbi delle vie respiratorie. I magistrati che si occupano delle indagini, il procuratore aggiunto Nicola Cerrato e il pm Giulio Benedetti, avevano iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Milano, Letizia Moratti, il governatore Roberto Formigoni, l´attuale presidente della provincia, Guido Podestà, e il suo predecessore Filippo Penati. Per tutti l´accusa era "getto pericoloso di cose in luogo pubblico". L´indagine era partita da un esposto del Codacons, in un primo momento la procura aveva chiesto l´archiviazione, ma questa era stata poi respinta dal giudice per le indagini preliminari, Marina Zelante. I termini per le indagini scadranno il 24, ma anziché insistere con una nuova richiesta d´archiviazione, come spesso succede, i pm vogliono continuare per vederci chiaro. Il Codacons, intanto, si prepara a depositare una nuova memoria integrativa, allegando uno studio del centro comune di ricerche della Commissione europea, il cosiddetto "dossier Ispra", diffuso dai Genitori antismog, nel quale si sostiene che i dati forniti dall´Arpa sull´inquinamento da polveri sottili sarebbero sottostimati (per il Codacons fino al 40 per cento) rispetto alla realtà. I pm Cerrato e Benedetti stanno lavorando anche in contatto con i loro colleghi di Firenze, che hanno aperto un´inchiesta analoga, sempre in seguito a una denuncia dell´associazione dei consumatori, che vede imputati l´ex sindaco Leonardo Dominici che l´ex governatore Claudio Martini per lo stesso reato contestato agli amministratori milanesi e per omissione di atti d´ufficio. La sentenza è attesa per lunedì prossimo. E un´eventuale condanna (o assoluzione) potrebbe incidere anche sull´inchiesta milanese.

 

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