3 Ottobre 2001

Nuove incertezze sulla super scontata

PREZZO UNIFICATO CON LA «VERDE». NEI PROSSIMI GIORNI IN VENDITA IL «BENZINONE»


Nuove incertezze sulla super scontata

ROMA Sembrava tutto risolto: il governo restituiva ai gestori la differenza dell?aliquota, i benzinai ringraziavano anche se continuavano a litigare con i rappresentanti dei consumatori e gli automobilisti, da oggi, cominciavano a pagare 85 lire in meno l?ultima super. Tutto risolto e quasi tutti contenti fino alle 21,48 di ieri, quando l?agenzia Ansa ha messo in rete un lancio che rimetteva tutto in dubbio: «Non c`è nulla di deciso», avevano fatto sapere «ambienti del Tesoro». Il rimborso, in sostanza, resterebbe un?ipotesi sulla quale si sta lavorando. Torna così in alto mare una vicenda che ha fatto discutere molto in questi giorni. La Finanziaria che ha unificato le aliquote fiscali sulla benzina verde e sulla super (colpita maggiormente dal Fisco), ha creato di fatto le condizioni perchè il prezzo del carburante addizionato di piombo scendesse da lunedì (quando è entrato in vigore il decreto legge), di 85 lire. Lo sconto non è però stato applicato dai gestori degli impianti di carburante perchè avevano pagato il prodotto già in cisterna a un prezzo più alto. Quindi hanno chiesto al governo il rimborso della differenza fra le due aliquote. Nell?attesa, hanno continuato a vendere la super al vecchio prezzo ed hanno annunciato che non avrebbero ritoccato i contatori delle colonnine finchè la giacenza non fosse esaurita. Contro i benzinai sono però insorte le associazioni dei consumatori, e li hanno accusati di voler speculare sulla differenza di prezzo. Tra mille polemiche e accuse reciproche, ieri pomeriggio è arrivato il primo comunicato, che sembrava aver messo pace tra gestori e automobilisti. Il ministero dell?Economia e delle Finanze accordava il rimborso ai benzinai «sulle giacenze di benzina super presso i depositi commerciali ed i distributori stradali, in quantità superiore, rispettivamente, ai limiti minimi di 3 mila chilogrammi e 4 mila litri, adottati in analoghe precedenti circostanze». In serata, la precisazione attribuita al Tesoro. La prima reazione delle associazioni di categoria è stata di sorpresa e disappunto. Roberto Di Vincenzo, segretario della Figica-Cisl, che poche ore prima aveva annunciato la volontà della categoria di adeguare i listini allo sconto, ha subito posto un problema pratico: «Cosa faremo domani? Applicheremo la riduzione al mattino e poi la toglieremo a mezzogiorno, quando riusciremo a raggiungere tutti i nostri iscritti? Mi pare che qualcuno dia segni di schizofrenia». La Fegica ha consultato nella notte le altre sigle e stamattina faranno un punto comune sulla situazione. L?ala dura dei gestori vorrebbe un?azione di forza, se non arriverà una decisione soddisfacente: minaccia di scontare la super delle ormai famose 85 lire, ma di aumentare contemporaneamente i prezzi degli altri prodotti per recuperare il danno subìto. E sembrano destinate a rinfocolarsi anche le polemiche tra i gestori e le associazioni dei consumatori. Al CODACONS che ha già annunciato di aver presentato un esposto all`Antitrust, alla Guardia di Finanza e alla Procura della Repubblica di Roma affinché «accertino il reato di truffa», i benzinai hanno risposto che sono pronte a presentare una controquerela per calunnia: «È assurdo – afferma Ottorino Millo, presidente nazionale dei gestori Confcommercio – che si possa fare del clamore su un fatto di cui non si è a conoscenza e fare azioni sconsiderate che si possono ritorcere contro chi le attua. L`abbiamo già spiegato: i gestori potranno abbassare il prezzo della benzina quando avranno terminato le scorte pagate a prezzo pieno».

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