2 Settembre 2014

«Nuova tassa sui rifiuti c’ è preoccupazione»

«Nuova tassa sui rifiuti c’ è preoccupazione»

l ANDRIA. I responsabili di Codicons-Comitato difensa consumatori Puglia, hanno diffuso un documento per esprimere preoccupazione relativamente alla tassa sui rifiuti. AVVISI DI PAGAMENTO IN AR R I VO – «In questi giorni, esattamente come accaduto lo scorso anno con il passaggio dalla Tarsu alla Tares – si legge nel documento Codacons – l’ arrivo degli avvisi di pagamento della nuova tassa rifiuti, cioè la Tari, sta destando enorme preoccupazione nelle imprese e nelle famiglie. Proprio le famiglie ri sulterebbero le più colpite in quanto non solo devono sostenere direttamente il rialzo delle tariffe, ma subiranno anche i riflessi negativi che tali aumenti (per negozi ed imprese) produrranno come matematico aumento dei prezzi di vendita dei prodotti». BENE LA CNA E UNIMPRESA -I responsabili di Codacons Puglia hanno sottolineato anche che «Sappiamo molto bene che ormai le pubbliche amministrazioni locali spesso diventano esattrici dello Stato centrale, ma è disarmante vedere come a ciò ci sia scarsa reazione quindi accondiscendenza ed accettazione passiva. Abbiamo apprezzato molto l’ intervento dei massimi rappresentanti delle due associazioni rappresentative del commercio e dell’ artigianato, Unimpresa bat e Cna Trani, i quali hanno evidenziato con dati preoccupanti l’ assoluta inopportunità degli aumenti della Tari e anche il fatto, come sta accadendo ad Andria, si sta procedendo con il versamento degli acconti senza conoscere quale sarà il conguaglio finale (cioè: i cittadini contribuenti pagano entro il prossimo 31 dicembre come Tari il 75% di quanto pagato come Tares, e LA CONCLUSIONE -Così conclu dono gli esponenti del Codacons: «Il nostro invito a sindaci ed amministratori pubblici è quello di rimodulare taluni capitoli di bilancio per meglio spalmare un costo importante cioè quello della raccolta e smaltimento dei rifiuti in modo che i cittadini che pagano con regolarità non debbano anche accollarsi il peso della elevata evasione del tributo. E poi in quei comuni che hanno avviato da poco o da molto tempo la buona prassi della raccolta differenziata è giusto che vengano immediatamente predisposti quegli strumenti di detassazione e di premialità che sono elemento fondamentale per evitare che anche laddove si sono raggiunti quei buoni livelli di raccolta differenziata, oltre alla tassa aumenti pure il senso di disaffezione e la delusione per i mancati sgravi, disaffezione e delusione che potrebbero addirittura portare ad aumentare e diffondere ancor più le cattive abitudini di pochi incivili». [michele palumbo]

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