2 Dicembre 2007

Nuova stangata da gennaio per le famiglie italiane

Nuova stangata da gennaio per le famiglie italiane …

Nuova stangata da gennaio per le famiglie italiane che rischiano di pagare 55 euro in più l`anno per le bollette della luce e del gas. Colpa del caro-petrolio: le quotazioni dell`oro nero, da tempo stabilmente sopra gli 80 dollari al barile con punte vicinissime a quota 100, hanno surriscaldato anche i prezzi dell`elettricità e del metano. Con il risultato che per il primo trimestre dell`anno prossimo le stime della società privata “Nomisma Energia“ lasciano intravedere un nuovo rincaro del 4,6\% per il gas e del 2,5\% per la luce. Un nuovo aggravio, rispettivamente di 11 e oltre 45 euro, sulla spesa annua della famiglia italiana che già nel trimestre in corso si è ritrovata con un aumento di 30 euro per i rincari scattati il primo ottobre 2007.La corsa del caro-energia, che non pesa solo sulle famiglie, ma anche sulle imprese in termini di competitività, non sembra così destinata a fermarsi. Con rialzi e numeri da capogiro. Dal primo gennaio prossimo le famiglie italiane rischiano infatti di doversi sobbarcare – se le stime trovassero conferma nell`aggiornamento trimestrale atteso dall`Autorità per l`energia entro dicembre – con un aggravio di spesa annua per luce e gas pari a quasi 300 euro rispetto alla fine del 2004.Sta di fatto che di fronte ad una raffica complessiva di rincari (mutui +250 euro; tariffe elettriche +55; prodotti alimentari +430; benzina +250; rc auto +30; revisioni auto +20) che potrebbe aggirarsi sui mille euro all`anno, le associazioni dei consumatori tirano il governo per la giacca. “� una batosta – osserva l`Adusbef – la gente non ce la fa più. Il governo deve convocare subito banche e assicurazioni e imporre di rispettare le leggi. Ad esempio sarebbe necessario ordinare alle banche di convertire gli attuali mutui a tasso variabile in tasso fisso“. Dal Codacons giunge invece la richiesta di intervento “a favore dei bilanci familiari a reddito medio-basso“.Ma torniamo all`energia. Quello che arriva dagli esperti è un nuovo segnale di allarme per il caro-petrolio. Anche nell`ottica della dipendenza dell`Italia dagli idrocarburi, che vede la Penisola più esposta rispetto ad altri paesi con un peso delle fonti greggio e gas di oltre l`80\% sul mix necessario a soddisfare il fabbisogno energetico nazionale.Nel trimestre gennaio-marzo 2008, le tariffe elettriche – spiegano gli esperti di Nomisma – dovrebbero registrare così un incremento del 2,5\% passando dagli attuali 15,79 centesimi a 16,30 centesimi al chilowattora. Aumento che per la famiglia tipo, con 225 Kwh consumati in un mese ed una potenza impegnata per 3 Kw, si tradurrebbe in una maggiore spesa annua di circa 11 euro. Sul fronte del gas, invece, l`atteso incremento è più consistente e si aggira sul +4,6\%. Vale a dire un aumento del costo per un metro cubo dagli attuali 67,25 cent a 70,77 cent che, per la stessa famiglia (consumi annui di 1.400 metri cubi) comporterebbe un maggior esborso, sempre annuo, sui 45 euro. La spesa complessiva lieviterebbe così di 56 euro l`anno.

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