Nuova Sars, altri contagiati In cento sotto osservazione
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fonte:
- La Nazione
Sandro Bennucci FIRENZE SAREBBE POCO virulento, il virus della nuova Sars: ma altamente trasmissibile. Nel giro di tre giorni, i ricoverati colpiti dalla sindrome sono saliti a dieci. Altre sette persone risultano malate. A quanto pare dopo aver avuto contatti con l’ uomo di 45 anni rientrato dalla Giordania con la sindrome da coronavirus. Che prima avrebbe contagiato la collega che lavora nello stesso albergo, poi la nipotina, ricoverata al Meyer. Ma evidentemente, altra gente ha avvicinato questo signore che tossiva e aveva la febbre. Gli esperti sostengono che non basta uno starnuto per restare contagiati, però fra coloro che risultano sotto osservazione ci sono anche un medico e tre infermieri di Santa Maria Nuova, l’ antico ospedale nel cuore di Firenze, che hanno assistito per un periodo di tempo breve il viaggiatore di ritorno dalla Giordania. La beffa? Il medico, veterano del pronto soccorso, ha pensato bene di farlo trasportare a Careggi. Dov’ era in servizio suo figlio, infettivologo: ora anche lui «osservato» per pericolo di contagio. Ora il reparto malattie infettive di Careggi, diretto dal professor Alessandro Bartoloni (foto in alto a destra ), è sotto pressione. I casi di pazienti sotto sorveglianza sono aumentati in maniera esponenziale: superano il centinaio. Ai quaranta segnalati sabato, ieri se ne sono aggiunti sessanta. E alcune decine di persone (passeggeri ed equipaggio dell’ aereo che ha viaggiato dal Medio Oriente trasportando l’ uomo contagiato) sono stati rintracciati e tenuti sotto osservazione diretta del ministero, a Roma. RISCHIO EPIDEMIA? Le autorità tranquillizzano. Sostengono che,per avere certezze, bisognerà aspettare almeno 10-12 giorni. Ma, dai primi accertamenti, pare che questa nuova megainfluenza che fa paura abbia molta capacità di passare da una persona all’ altra però resisterebbe poco nell’ ambiente e risulterebbe più curabile delle precedenti «ondate» di Sars che avevano effetti letali. Proprio le presunta «pericolosità attenuata» del virus, fa apparire ragionevolmente ottimista Giuseppe Ruocco, direttore generale del ministero, che ieri ha partecipato a un vertice con l’ unità di crisi organizzata dall’ assessore regionale, Luigi Marroni. Secondo il dottor Ruocco i focolai si sono sviluppati in ospedale e nelle famiglie. E non avrebbe colto il ministero, allertato a metà maggio dall’ Organizzazione mondiale della sanità del rischio che da alcuni paese mediorientali sarebbero potute arrivare persone colpite dalla malattia pericolosa, identificata con il nome di Mers. Il ministero aveva sensibilizzato le Regioni attraverso una circolare che metteva in guardia sulle sindromi respiratorie gravi. Tutto liscio? No, il Codacons sostiene che, in Italia, il pericolo infezione è stato sottovalutato. Per questo ha deciso di presentare un esposto alla procura di Roma per l’ ipotesi di «epidemia colposa e omissioni d’ atti d’ ufficio», allo scopo di verificare «se vi siano responsabilità delle autorità sanitarie in relazione ai contagi». Oggi arriveranno a Firenze gli esperti dell’ Istituto superiore di sanità per valutare la situazione insieme ai colleghi di Careggi. Che comunque hanno già inviato a Roma i campioni prelevati sia ai nuovi malati, sia alle persone sotto sorveglianza per ottenere riscontri e conferme. «Le condizioni dei pazienti ricoverati sono buone e i sintomi che presentano non sono preoccupanti», ha scritto la Regione nel bollettino ufficiale diramato ieri. Dove si aggiunge che «la situazione epidemiologica è sotto controllo», ma le persone da controllare sarebbero ancora tante. La speranza? Che i «sorvegliati» non abbiano sintomi. Vorrebbe dire che il virus è davvero «debole». Ma prima di una dozzina di giorni sarebbe incauto trarre conclusioni.
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