13 Giugno 2015

Nuova rivolta dei laboratori di analisi I sindacati: «La Regione riduce i fondi»

Nuova rivolta dei laboratori di analisi I sindacati: «La Regione riduce i fondi»

Un decreto dell’ assessore alla Sanità, Lucia Borsellino, riaccende lo scontro con i laboratori di analisi e gli specialisti convenzionati. Che annunciano una nuova serrata contro i tagli decisi dal governo. L’ assessore ha emesso un decreto che assegna alle strutture convenzionate un budget pari all’ 80% di quello registrato lo scorso anno. Unica eccezione per le strutture che hanno avuto nel 2014 un budget inferiore ai 32 mila euro annui: queste vedranno crescere il finanziamento regionale proprio fino a tale soglia. E contro il provvedimento è scattata una rivolta. I laboratori di analisi, e gli specialisti, si riuniranno già lunedì alle 17,30 all’ hotel Astoria: «Proporremo ai nostri colleghi una dura serrata – annuncia Mimmo Marasà, leader del sindacato Ctds – perchè la situazione è davvero insostenibile. Questo decreto arriva senza una concertazione e non è stato nemmeno pubblicizzato. Ci arriva un taglio di questo genere dall’ oggi al domani. Probabilmente è la risposta alla sentenza del Cga che impedisce alla Regione di chiederci indietro 300 milioni di vecchi finanziamenti». Tuttavia la Borsellino dà una lettura del tutto opposta: «Il decreto in realtà non spacca nulla. Al contrario, punta a garantire liquidità ai convenzionati. Che non ne hanno compreso lo spirito. L’ aggregato per la specialistica convenzionata, infatti è la stesso dell’ anno 2014 pari a 452.908. Nessun taglio è stato, fino ad oggi, stabilito». Secondo l’ assessore, in attesa di distribuire questa «torta», è stato concesso un anticipo che darebbe ossigeno al settore: «Non c’ è un taglio del 20%, come interpretato dal Codacons e dai laboratori, ma una anticipazione all’ erogazione dei budget nella misura dell’ 80% rispetto al valore del 2014. Il tutto per poter lasciare un margine di risorse da poter assegnare in seguito con i nuovi criteri che scaturiranno dal confronto con le organizzazioni sindacali». Sullo sfondo c’ è però una guerra per il territorio. Il Ctds denuncia «un aumento delle strutture convenzionate su Palermo, Messina e Catania. Ne sarebbero state autorizzate dall’ assessorato altre 120». Dunque a dividersi la torta sarebbero molto di più dei centri dell’ anno scorso e ciò a fine anno- secondo i sindacati – provocherà ugualmente una riduzione del budget. Da qui la protesta, da decidere lunedì, e che già in passato è stata attuata con disagi enormi per i pazienti.
 

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