Nuova inchiesta sui contagi nelle Rsa
-
fonte:
- L`Unione Sarda
Anche in Gallura c’ è una nuova inchiesta sull’ emergenza Covid-19. La Procura di Tempio, la prima ad aprire i fascicoli sul contagio del personale sanitario, nei giorni scorsi ha iniziato formalmente a indagare sui trasferimenti di pazienti, dall’ ospedale “Giovanni Paolo II” di Olbia a strutture di centri vicini alla città gallurese. Ieri, il capo dei pm, Gregorio Capasso, non ha voluto fornire alcun dettaglio sulle deleghe affidate alla polizia giudiziaria. A quanto pare, uno degli episodi segnalati alla Procura riguarda un paziente che, a metà marzo, sarebbe stato trasferito dall’ ospedale olbiese alla Residenza sanitaria assistita di Padru. Una condotta a rischio? Si tratta di una vicenda della quale si è parlato a lungo, soprattutto dopo l’ esito del test diagnostico Covid-19 sull’ anziano ospite della Rsa di Padru, risultato inizialmente positivo. La direzione della struttura adottò misure molto severe, risultate decisive per proteggere gli ospiti. Infatti, i tamponi effettuati su tutti gli anziani e sul personale hanno dato esito negativo. Ma, stando a indiscrezioni, la Procura di Tempio sta verificando, comunque, i presupposti e le modalità del trasferimento di alcuni anziani da strutture sanitarie a Rsa e Case di riposo. Il tema è diventato centrale nelle attività della magistratura, dopo le tragiche notizie che arrivano da diverse strutture del Sassarese e dopo il caso nazionale dei morti della “Baggina”, il Pio Albergo Trivulzio di Milano. Nelle ultime ore sono stati presentati esposti da parte di organizzazioni sindacali e associazioni come il Codacons, che si è rivolto alla Procura di Sassari, chiedendo verifiche sui decessi degli anziani a Casa Serena e a Casa Gardenia, residenza di Ossi. Per quanto riguarda la Rsa di Padru, bisogna dire che la struttura ha dato prova di estremo rigore. Infatti, per tutte le persone in entrata, è stata disposta da subito la quarantena. Il tema vero sembra essere quelle delle misure adottate in partenza, ossia dentro gli ospedali dove gli anziani erano ricoverati. Contagiati e indagini L’ ospedale “Giovanni Paolo II” di Olbia ha avuto una quindicina di contagiati tra medici e infermieri, la situazione più difficile e pericolosa si è registrata nel reparto di Rianimazione. Il “Paolo Dettori” di Tempio, invece, tre positivi. Il capo della procura, Gregorio Capasso, ha affidato alla polizia giudiziaria almeno quattro deleghe per il reato di epidemia colposa. Sarebbero stati già trovati precisi riscontri sulla violazione di norme di sicurezza e prevenzione del contagio, in riferimento al ricovero negli ospedali galluresi di pazienti (positivi) provenienti da altri presidi dell’ Isola. Andrea Busia.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: case di riposo, Coronavirus, Covid-19, Procura, rsa
