16 Aprile 2016

Nuova darsena: rinviato a giudizio il direttore dei lavori

Nuova darsena: rinviato a giudizio il direttore dei lavori

Nell’ inchiesta per falso e violazioni delle leggi ambientali nella progettazione della nuova darsena, prosciolti i 3 tecnici romani eil legale rappresentante Tecnis. Rinviato a giudizio, ma per abuso edilizo, Pietro Viviano. Alessandra Bonaccorsi …Il Gup Fabio Di Giacomo Barba gallo ha stabilito il non luogo a procedere per quattro imputati coinvolti nell’ inchiesta per falso e violazioni delle leggi ambientali ipotizzati nella progettazione della nuova darsena commerciale, nel porto del capoluogo etneo, che avrebbe influito sul corso del torrente Acquicella di Catania. Il Gup ha ipotizzato, invece, il rinvio a giudizio per il quinto accusato, però, di abusivismo edilizio. La sentenza è stata emessa davanti al Tribunale in composizione monocratica. Le indagini erano state avviate dopo le denunce presentate da diverse associazione civiche e ambientaliste. Il Gup ha disposto il non luogo a procedere per i tecnici romani Franco Persio Boschetto, Giuseppe Mar folie Cristina Maria Pedri, realizzatori dello studio per l’ impatto ambientale; Riccardo Acernese, in qualità di legale rappresentante della Tecnis, impresa che realizzò l’ opera. A giudizio per abuso edilizio è stato rinviato Pietro Viviano, direttore dei lavori. La prima udienza del processo si terrà il prossimo 26 ottobre davanti il Tribunale in composizione monocratica. Al centro dell’ indagine c’ è dunque la fase di progettazione della nuova darsena commerciale del porto di Catania, che fu inaugurata nel luglio 2015 dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. L’ opera, costata decine di milioni di euro, secondo l’ accusa, sarebbe stata realizzata con interventi edilizi illegittimi e con l’ alterazione grafica della cartografia del torrente Aquicella. Nell’ area sottoposta a vincolo paesaggistico ruspe e operai si sono mossi sulla base di uno studio tecnico in cui non si sarebbe tenuto conto della corretta localizzazione del corso d’ acqua e della sua foce. Secondo gli inquirenti ci sarebbe stata «una deviazione abusiva per centinaia di metri». L’ input all’ inchiesta è partita da alcune associazioni, ammesse come parti civili, come ProLegis, ConsItalia, Federazione siciliana armatori, Codacons e Pescatori marittimi professionali, oltre al comitato porto del Sole. A completare il complesso puzzle della vicenda che riguarda la darsena anche un evento che si verificò alla fine dello scorso anno, ossia il cedimento di una parte della banchina. In quell’ occasione fu convocata una conferenza indirizzata agli organi di stampa durante la quale fu ribadito che non si trattava di un crollo ma di un intervento programmato in vista di un collaudo. Sul banco degli imputati a questo punto ci sarà solo Pietro Viviano per il quale il difensore, l’ avvocato Dario Riccioli, aveva presentato un’ articolata memoria difensiva con cui chiedeva alla Procura l’ archiviazione del procedimento. Viviano dovrà, invece, presentarsi il 26 ottobre davanti alla IV sezione penale del Tribunale per il processo. (*ALBO*)

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