14 Maggio 2002

Nun core `sta machina?



Ogni anno a Zeltweg la Ferrari non perde occasione per coprire la Formula 1 di un puzzo insopportabile. E` l`odore acre ed acido della vittoria a tutti costi, senza lealtà, senza rispetto per i piloti, per gli avversari, per il pubblico, senza passione per questo sport. La Formula 1 ha bisogno di molte cose: una fra tutte di maggior competitività tra i partecipanti. Di una cosa non ha bisogno, di manipolatori. Di gente che confonde il proprio mestiere di direttore sportivo con quello di burattinaio a scapito della verità. La verità è che a Zeltweg, Barrichello è sempre stato più veloce di Schumacher, la verità è che meritava di vincere e che stava vincendo fino ad un metro dalla linea del traguardo. La verità di Todt, di Montezemolo è quella che bisogna vincere il mondiale e questa verità ha trasformato la gara austriaca in una enorme balla che il mondo intero ha dovuto bersi per amore di un pragmatismo che nessuno ama. Non lo amano gli austriaci che hanno sepolto di fischi gli strateghi in rosso, non ha apprezzato nemmeno Schumi che si è visto dare in mano qualche spicciolo di mancia non richiesta e ha fatto finta di amare Barrichello, che ha dovuto trasformare la sua vittoria in un martirio paradossale. La Formula 1 ha bisogno di eroi, di assi del volante, di lottatori come gladiatori, non di «vincenti» come tagliatori di teste, di manager senza scrupoli per cui i numeri contano più degli esseri umani. La Ferrari ha dato pessima prova di sé e nessuno ha aperto bocca in suo conforto: la vittoria ad ogni costo evidentemente non appassiona nessuno. Gli avversari hanno sorriso come si sorride di fronte ad un ladro di polli coperto di piume. Briatore parla chiaro ed il suo disgusto è evidente, lo stesso fa Berger che è convinto che da qualche parte nel regolamento ci deve essere scritto che certe cose non di possano fare. I cronisti e gli stessi tifosi della Ferrari tra il pubblico urlano e gridano addolorati che la loro passione è stata trattata con così tanta freddezza e volgarità. L`organizzatore del Gran Premio, Hans Geist, chiede una sanzione esemplare perché iniziative come la vittoria regalata possono avere pessime conseguenze per il circuito: «Ho ricevuto centinaia di chiamate e messaggi di posta elettronica, tutti tuonano che non vogliono più acquistare i biglietti per vedere spettacoli vergognosi come quello di domenica». Anche la FIA vuole vederci chiaro ed ha convocato piloti e dirigenti della scuderia Ferrari che il 26 giugno prossimo dovranno riferire su quanto accaduto negli ultimi metri della gara, quando dai box è stato ordinato lo scambio di posizioni.


Ma evidentemente nel contratto di Todt c`è scritto: vincere, vincere, vincere. E non gli è nemmeno per un attimo scappata l`emozione di dire: «Che vinca lo scudiero! Se l`è meritato». No, lui no. Programmato per fare una sola cosa alla volta non è stato in grado di distinguere. Schumacher quest`anno ha un vantaggio tale che è difficile che perda il mondiale e, anche se fosse, non si capisce come mai alla sesta gara del campionato debbano essere richiesti certi sacrifici. Ma no, questo il vincente non lo capisce, il vincente non sente l`umore degli altri, non gli interessano le somme, gli interessa solo il risultato finale. Ha detto che ha dato l`ordine a Barrichello di lasciar passare Schumacher per il bene squadra. Ma Todt e Montezemolo dimenticano che non vivono da soli e che il mondo intero non ha piacere ad essere schiaffeggiato dalla loro tracotanza.


Sulla Formula 1 si scommette legalmente, si gioca una schedina ed il Codacons intende chiedere alla Procura della Repubblica il sequestro del montepremi della Snai e quello della Sisal. Si legge: «Lo scambio di posizioni che ha falsato l`ordine d`arrivo compromettendo la genuinità della gara, potrebbe addirittura configurare un reato, quello di frode in competizione sportiva, sancito dalla legge 401/89». Il Codacons ha invitato Snai, Sisal, Monopoli e Ministero delle Finanze a sospendere il pagamento dei premi, perché qualora pagassero correrebbero il rischio di concorrere nel reato di frode in competizione sportiva. Per queste ragioni il Codacons invia una denuncia alla Procura di Roma contro la Ferrari. La Snai allora decide di pagare ad umore e non pagherà chi ha scommesso su Schumacher ma solo chi ha scommesso su Barrichello. In Svezia il gestore pubblico del gioco d`azzardo, Svenska Spel, ha deciso di sospendere le scommesse sulla Formula 1 fino a nuovo ordine e per togliersi d`impaccio pagherà come vincitori sia Schumacher che Barrichello.

La puzza di bruciato era evidente ed è arrivata fino sul podio dove Schumacher non è nemmeno riuscito a salire. Mai vittoria è stata più mesta. L`ottimo Schumi ha consegnato a Barrichello la coppa, il gradino più alto del podio e gli applausi mentre per Rubens, brasiliano, suonava l`inno tedesco. Solo Schumacher avrebbe potuto fare qualcosa per cambiare il risultato, frenando anziché accelerare. Ma evidentemente anche lui non può permettersi di disubbidire, non può permettersi di non vincere. In conferenza stampa ha dichiarato che non gli è piaciuto ciò che è successo, che avrebbe preferito evitare. Ma gli ordini di scuderia venivano da troppo in alto per rifiutare, forse dallo stesso Montezemolo.

Ma a cosa serve correre in Formula 1? E` una questione di immagine, dicono. Serve a farsi vedere bravi, buoni e belli. Se è così oggi la Ferrari ha perso un`occasione. Poteva stravincere con due piloti davanti a tutti e farsi vedere brava, buona e bella. Ha fatto, invece, una pessima figura, ha dato di sé l`immagine della tracotanza di chi usa per vincere mezzucci e scorrettezze e non è sembrata né brava né buona né bella. Alla fine Schumacher e la Ferrari vinceranno lo stesso e forse quel giorno qualcuno avrà dimenticato la sesta prova del campionato, ma a qualcuno resterà appiccicato quell`odore cattivo di vittoria rubata, di gara finta.

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