2 Novembre 2014

Nulli i test dei laureati in medicina «I questionari sono stati invertiti»

Nulli i test dei laureati in medicina «I questionari sono stati invertiti»

I più «comprensivi» commentano: «Può succedere, soprattutto se è la prima volta». I più arrabbiati, la maggior parte, attaccano: «Roba da dilettanti», «sono degli incompetenti». Poi ci sono i «pontieri» che, via social network, scrivono al presidente del Consiglio Matteo Renzi: «La prego, dia un poco di dignità a quello che è rimasto del concorso specializzazioni. Intervenga». Mentre il Codacons annuncia l’ avvio di una causa collettiva di risarcimento danni. Il ministero dell’ Istruzione ha deciso di annullare le prove scritte del primo concorso nazionale per l’ ingresso alle Scuole di specializzazione in Medicina. Alla base della decisione quella che il dicastero ritiene una «grave anomalia» registrata nel fine settimane e confermata alle 8.52 di venerdì sera: sono state invertite le domande delle prove del 29 ottobre con quelle del 31. Uno scambio, spiega il Miur, causato dal Cineca (il Consorzio interuniversitario a cui è stata affidata la gestione del test) e che «ha riguardato esclusivamente le trenta domande comuni a ciascuna delle due aree, Medica e dei Servizi clinici. Nessuna anomalia nei dieci quesiti specifici per ciascuna tipologia di scuola». Insomma, tutto da rifare. Più di undicimila candidati (11.242 per l’ esattezza, pari al 92,4% del totale degli iscritti) dovranno tornare a risponde il 7 novembre, stavolta in una sola giornata, a nuove domande. Al test si sono iscritti anche centinaia di ragazzi laureati in tempo ma che hanno dovuto aspettare più di un anno per il «concorsone». A loro e agli altri coinvolti è stato comunicato l’ appuntamento di venerdì prossimo. «Ma dare una settimana di preavviso è illegale», si lamentano su Twitter e Facebook alcuni iscritti. Test di Medicina sfortunati quelli di quest’ anno. Dopo il caos di quelli dello scorso aprile, con oltre 5.000 aspiranti medici fatti immatricolare dalle sentenze del Tar, ora bisogna gestire un’ altra tappa problematica. Ma cos’ è successo stavolta? A spiegarlo è il ministero dell’ Istruzione che non nasconde la rabbia nei confronti del Cineca per l’ incidente. Venerdì sera – alla fine di quattro giorni di test – i funzionari del Miur controllano un’ ultima volta i verbali delle prove scritte. Da qui viene fuori la «grave anomalia», cioè lo scambio delle prove di due aree. A quel punto parte la richiesta di chiarimento al Cineca. Che alle 20.52 conferma: «L’ errore c’ è ed è avvenuto nella fase di codifica delle domande durante la fase di importazione di queste ultime nel database utilizzato per la generazione dei quiz». Domani il ministro dell’ Istruzione Stefania Giannini «firmerà il decreto che dispone l’ annullamento delle sole prove oggetto di inversione e l’ indizione di quelle nuove». Venerdì prossimo a tornare sui banchi saranno 8.319 candidati che hanno sostenuto i test di entrambe le aree coinvolte, 2.125 che hanno fatto soltanto quello dell’ area Medica e altri 798 che hanno risposto alle domande dell’ area Servizi clinici. «Smettetela di giocare con il futuro degli studenti», attacca l’ Udu, l’ Unione degli Universitari. Più dura Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’ Italia-Alleanza nazionale: «Il ministro risolva immediatamente la questione o ne tragga le conseguenze». Ieri sera è arrivata la nota del Consorzio interuniversitario che «si assume la piena responsabilità per l’ errore commesso e si farà carico di spese ed eventuali danni procurati agli studenti per il rifacimento della prova. Cineca porge le più profonde scuse per l’ accaduto ai candidati, alle loro famiglie, al ministero dell’ Istruzione e al governo». Leonard Berberi @leonard_berberi.
leonard berberi

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