28 Marzo 2011

NUCLEARE: CODACONS PRESENTA ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI

      L’ITALIA COMPRA DALLA FRANCIA ENERGIA DI CUI NON HA BISOGNO

      Roma, 28 mar. – (Adnkronos) – Indagare sull’approvvigionamento
di energia all’estero da parte dell’Italia. E’ quanto chiede il
Codacons che ha presentato un esposto alla Corte dei Conti, alla
Procura della Repubblica di Roma e al Tribunale dei ministri.
L’associazione chiede in particolare ”di accertare eventuali sprechi
di denaro pubblico a danno nella collettivita”’, ravvisabili
nell’approvvigionamento di energia all’estero ”appare inutile e
dispendioso”.
      ”L’Italia, ad avviso del Codacons, e’ tecnicamente
autosufficiente. Le centrali esistenti a tutto il 2009 sono infatti in
grado di erogare una potenza massima netta di circa 101 Gw contro una
richiesta massima storica di circa 56,8 Gw (picco dell’estate 2007)
nei periodi piu’ caldi estivi. Secondo i dati 2009 tale potenza
massima teorica non e’ quindi stata sfruttata interamente e la potenza
media disponibile alla punta stimata e’ stata di 67 Gw”Secondo il Codacons, dunque, ”vi e’ una
sovrabbondanza di impianti di produzione, gia’ cresciuti del 28,8% fra
il 2002 ed il 2008. Ancor piu’ paradossale e’ che a fronte della
potenza installata l’Italia e’ fra i maggiori importatori al mondo di
energia elettrica (secondi i dati dell’ International Energy Agency,
nel 2008 e’ stata seconda solo al Brasile), e proprio la Francia e’
tra i nostri maggiori fornitori: considerando la quantita’ complessiva
consumata in un anno in Italia, l’energia proveniente dalla Francia
s’aggira intorno al 5 per cento, per una spesa superiore al miliardo
di euro”.
      Una scelta che, sempre secondo il Codacons, ”sarebbe una
conseguenza del ”dumping nucleare” praticato dalla Francia e
permesso dal meccanismo di immissione dell’energia elettrica in rete,
mediante la borsa dell’energia e a seguito della privatizzazione
dell’Enel, meccanismo che deve ritenersi anti-industriale e in ultima
analisi antieconomico per il Paese. Il ”dumping”, concudel il
Codacons, penalizza l’industria italiana, gettando fuori dal mercato
gran parte della potenza installata dall’Enel e inducendo un forzato
declino industriale del Paese anche nel settore energetico”.

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