31 Marzo 2011

NUCLEARE: CODACONS CHIEDE A PM BOLOGNA ARRESTO VERTICI TEPCO

 
 
           
            (ANSA) – PARMA, 31 MAR – Dopo l’arrivo della nube tossica nei
cieli dell’Emilia-Romagna, Il Codacons ha depositato un esposto
alla Procura della Repubblica di Bologna, in cui si chiede di
indagare i vertici della società Tepco (responsabile della
centrale nucleare di Fukushima) per i reati di disastro
ambientale e altri reati di pericolo e contro l’ambiente ed
eventualmente chiedere al giudici l’arresto dei vertici.
   Nei giorni scorsi – scrive il Codacons – delle masse d’aria
contaminate da materiale radioattivo (tracce irrilevanti secondo
l’Arpa, ndr) rilasciato dalla centrale di Fukushima, sono giunte
in Emilia-Romagna, procurando allarme e preoccupazione tra i
cittadini. Per il Codacons, anche in assenza di danni certi per
gli abitanti, i vertici della società Tepco devono essere
indagati. "La posizione dei dirigenti della centrale, infatti,
si aggrava di giorno in giorno – scrive l’associazione – ad
alimentare le voci di una concreta responsabilità della Tepco,
sono le accuse di Akiera Omoto, componente della Commissione
giapponese per l’energia atomica che in un’intervista al Wall
Street Journal rivelava che la ‘Tepco aveva pensato all’utilizzo
dell’acqua di mare per raffreddare uno dei suoi sei reattori
già il mattino dopo il terremoto-maremoto ma non l’ha fatto
fino alla sera quando l’ordine è arrivato dal premier Naoto
Kan. Voleva proteggere i suoi investimenti a lungo termine, ha
rallentato le operazioni consapevolmente".
   "Il Codacons, alla luce dei pericoli corsi dal nostro paese
– conclude la nota –  ha chiesto dunque alla Procura della
Repubblica di Bologna di indagare i vertici della Tepco, e di
valutare la necessità di disporre una richiesta di arresto
internazionale nei confronti del presidente della società".
(ANSA).

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