Nubifragio: metrò chiuso Melma a Fontana di Trevi
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fonte:
- Corriere della Sera
L’ acqua marrone invade la vasca di Fontana di Trevi. Questa volta non è uno scherzo o un atto dimostrativo. È il maltempo ad averlo provocato, facendo salire in superficie i liquidi fognari al punto da colorare in quel modo lo storico monumento. È una delle conseguenze del nubifragio che domenica notte, fra le 3 e le 4, si è abbattuto sulla città, soprattutto nella zona est. E che non ha risparmiato il Viterbese e la Ciociaria. Fontana di Trevi è rimasta chiusa ai turisti per completare la pulizia della vasca e il controllo dei condotti fognari. Ma lo stesso problema si è verificato altrove. A causa degli allagamenti per ore sono rimaste chiuse sei stazioni della linea A (Porta Furba, Colli Albani, San Giovanni, Furio Camillo, Lucio Sestio e Numidio Quadrato): oltre 10 centimetri d’ acqua ha coperto binari e pavimenti, compresi quelli degli accessi. L’ Atac ha sostituito le corse con decine di bus ma i disagi per i romani che dovevano recarsi al lavoro sono stati molto pesanti. E il Codacons ha presentato un esposto in procura con l’ ipotesi di reato di interruzione di pubblico servizio. Ma se per il Campidoglio e la Protezione civile del Comune si è trattato di «un’ ondata temporalesca violenta con la caduta di 30,8 millimetri di pioggia in 15 minuti, e venti molto sostenuti» – contrastati anche con oltre 150 interventi dei vigili del fuoco per allagamenti, caduta di alberi e pali della luce, come sul Gra, all’ altezza di via Tuscolana – l’ opposizione è sul piede di guerra. «È bastato un temporale di fine estate per mettere in ginocchio la mobilità della Capitale – attacca il segretario romano Pd Marco Miccoli -. Tutto ciò nasce dall’ assoluta mancanza di manutenzione da tre anni. Cosa accadrà d’ inverno?». R. Fr. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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