Nubifragi e polemiche “Stato di calamità inutile”
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fonte:
- Corriere della Sera
LECCO Maltempo ancora protagonista in Lombardia per tutta la giornata di ieri. Oltre ai danni di pioggia e grandine c’è da registrare una polemica partita dal Codacons, secondo il quale la dichiarazione di stato di emergenza è solo uno spreco di denaro pubblico. La situazione più critica si è verificata nel Lecchese. Tra il capoluogo e Abbadia Lariana nel tardo pomeriggio sono state bloccate la Superstrada 36 Lecco- Colico e la linea ferroviaria Lecco-Colico. A rendere pericoloso il transito di mezzi e treni sono stati i detriti e la grande quantità di acqua trasportata a valle da una cascata di grosse dimensioni formatasi tra i canaloni del Monte San Martino. L’omonimo tunnel si è allagato ed è stato chiuso. Nella Bergamasca centinaia le chiamate al 115 dei vigili del fuoco. Tra le zone più colpite, ci sono la Valle Serina, San Giovanni Bianco e la Valseriana. Un violento nubifragio si è abbattuto intorno alle 6 del mattino anche a Gera Lario, nell’alto Lago di Como, provocando una frana che ha invaso un centinaio di metri della statale Regina (nella foto). Nel Varesotto, infine, l’esondazione di alcuni torrenti ha allagato decine di abitazioni a Ponte Tresa. Per il Codacons, però, i danni si sono acuiti «a causa di precise responsabilità degli enti preposti alla manutenzione delle strade: Regione, Province, Comuni, Anas». «La Regione Lombardia potrà anche chiedere, come fatto recentemente per Varese, lo stato di calamità naturale ha commentato il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli , ma qui di naturale c’è ben poco. Se invece di chiedere solo soldi a Roma per ogni nubifragio estivo, come se si trattasse di un evento eccezionale, Regione, Province e Comuni cominciassero a fare il loro dovere non ci troveremmo con strade bloccate e frane ad ogni rovescio ».
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