21 Gennaio 2020

Nozze trash: Tony Colombo a La7, per Codacons ‘vittoria clan’

La puntata di ieri di ‘Non è l’ arena”, in onda su La7, dedicata alle nozze trash a Napoli tra un cantante neomelodico e la vedova di esponente di punta della camorra, per le quali è aperto un fascicolo in procura, è al centro di polemiche. Per il Codacons, la trasmissione televisiva “ha sancito in modo definitivo la vittoria del cantante neomelodico Tony Colombo e della moglie Tina Rispoli su Massimo Giletti e sui vari ospiti che, nel corso delle ultime settimane, avevano criticato l’ esposizione mediatica della coppia e la loro presenza in tv”.”Le intenzioni del conduttore erano buone e lodevoli sulla carta – scrive l’ assocaizione dei consumatori – ma nella realtà l’ ospitata di Rispoli e Colombo si è rivelata un boomerang, e ha regalato una vittoria schiacciante alla camorra. La trasmissione, infatti, ha dato modo a soggetti che hanno frequentazioni sicuramente equivoche di essere spiegati e accettati dal popolo della TV, e di fatto li ha sdoganati presso il grande pubblico, ottenendo così un risultato del tutto opposto a quello voluto da Giletti. Anche l’ aver mostrato una immagine dove la Rispoli era contornata da nomi di parenti legati alla camorra ha rappresentato un passo falso che ha dato modo alla coppia di sottolineare ed evidenziare la propria innocenza, finora assicurata dal concetto di garantismo e legalità che lo stesso Giletti tante volte propugna, sancendo definitivamente la vittoria di Colombo e consorte nella gara per la legalità, e spostando la sua trasmissione nel limbo dell’ equivoco che vorrebbe dimostrare ma finisce per dimostrare il contrario2.”Io non posso pagare per la famiglia di mia moglie. Lei è una incensurata come me, che cosa c’ entriamo noi con la camorra? Ci calunniate e adesso siamo siamo stanchi”, ha detto in trasmissione Tony Colombo. Per lui, l’ indagine che lo riguarda per aver utilizzato indebitamente spazi pubblici con la complicità del fratello del sindaco di Napoli, Claudio de Magistris, e di dipendenti comunali e rappresentanti delal polizia municipale, è una “fiction montata ad arte per fare audience”. Sui rapporti con il clan Marino e sull’ ex marito di Tina, Gaetano Marino, ucciso in agguato a Terracina, taglia corto: “Io non conosco nessuno. Non ho mai avuto soldi da nessuno per pagare i miei debiti come dice Tommaso Prestieri”.Quest’ ultimo, ex boss del rione Monterosa, e anche impresario dei neomelodici, ha raccontato alla Dda di Napoli, che Colombo aveva avuto 16 mila euro in prestito dallla cosca per ripianare i suoi debiti con alcuni allestitori di un palco. Quanto al concerto a piazza del Plebiscito e sul matrimonio trash con carrozza, giocolieri, musicisti in corteo, “ero autorizzato, anzi mi avrebbe dovuto sposare anche il sindaco di Napoli ma era impegnato quel giorno”, sostiene Colombo.

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