1 Novembre 2014

Nozze gay, il Codacons: “Esposto in procura contro l’ annullamento”

Nozze gay, il Codacons: “Esposto in procura contro l’ annullamento”

Il braccio di ferro sui matrimoni gay si sposta ora sul piano legale. Dopo la decisione del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, di inviare al sindaco Ignazio Marino l’ atto di annullamento delle trascrizioni dei 16 matrimoni gay firmato dal primo cittadino il 18 ottobre scorso, il Codacons annuncia battaglia legale. “Il provvedimento con cui il prefetto Pecoraro annulla le trascrizioni delle nozze gay registrate dal sindaco Ignazio Marino, sarà impugnato dal Codacons al Tar del Lazio, in quanto atto contrario alle disposizioni comunitarie” annuncia l’ associazione per la tutela del consumatori. Inoltre, il Codacons presenterà inoltre un esposto alla Procura della Repubblica di Roma affinchè si indaghi sulla correttezza del provvedimento della Prefettura. “Le motivazioni contenute nell’ ordine del prefetto appaiono in palese contrasto con le disposizioni comunitarie, in quanto i tribunali europei si sono più volte espressi nella direzione di imporre agli stati membri il riconoscimento del concetto di vita familiare indipendentemente dal sesso delle persone – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – La trascrizione di un matrimonio gay contratto all’ estero, pertanto, rappresenta la semplice e doverosa attuazione di quanto disposto dalla giustizia europea, e non certo un atto sovversivo che introduce in Italia un istituto non riconosciuto dalla nostra legislazione”. Nell’ esposto, l’ associazione chiederà di verificare se il provvedimento del Prefetto, laddove paventa rischi sul fronte dell’ ordine pubblico derivanti dalle trascrizioni, possa configurare eventuali illeciti, come abuso di atti d’ ufficio e violenza privata. “Invitiamo il sindaco Marino – conclude Rienzi-. ad aderire al nostro ricorso collettivo al Tar in difesa delle trascrizioni delle nozze gay”.
 

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