19 Ottobre 2014

Nozze gay, Forza Italia si spacca Marino: “La Ue lo chiede da 12 anni”

Nozze gay, Forza Italia si spacca Marino: “La Ue lo chiede da 12 anni”

ROMA – La trascrizione di sedici matrimoni gay sul registro del Campidoglio apre una breccia anche in Forza Italia. Il senatore Francesco Giro ha telefonato nel pomeriggio al sindaco Ignazio Marino per esprimergli totale sostegno sulla scelta (e sulla pedonalizzazione del Tridente e la gestione dei rifiuti). Giro ha chiamato da Auschwitz dove era appena giunto come partecipante al viaggio della Memoria assieme agli studenti di 24 scuole romane: “Ha definito la celebrazione delle nozze “bellissima, elegante e con stile””, racconta Marino. Carfagna contraria Ma se Giro sembra allinearsi alle recenti aperture di Silvio Berlusconi sul tema, un altro esponente di spicco del partito ha invece una posizione nettamente critica sulla scelta (ma non sui suoi contenuti): “Marino specula sulla sofferenza, sulla discriminazione e la negazione dei diritti”, attacca mara Carfagna, responsabile del Dipartimento diritti civili di Forza Italia. “Quello che serve – continua la deputata – non è la trascrizione in Italia di qualcosa che non esiste, ma lavorare sodo per arrivare a una buona legge che possa riconoscere diritti e doveri alle persone che formano una poccia di fatto”. Pecoraro frena E a 24 ore di distanza dalla scelta di Marino che tante discussioni e polemiche ha sollevato, non risultano ancora azioni ufficiali di contrasto da parte del prefetto Giuseppe Pecoraro, che pure aveva annunciato di voler annullare gli atti. È ancora il sindaco a d annunciarlo, spiegando di aver chiesto notizie al responsabile dell’ ufficio anagrafe ,pregando anche di essere avvertito in tempo reale se qualcosa in questo senso dovesse muoversi. “C’ è una indicazione di 12 anni fa dell’ Ue a evitare ogni forma di discriminazione rispetto als esso di una coppia – spiega il primo cittadino – quindi penso che abbiamo fatto la cosa giusta. E penso che fosse doverosa la trascrizione di un atto redatto ufficialmente da un paese della Ue con tutti i documenti di supporto preparati dai consolati e dalle ambasciate. Dal mio punto di vista, poi, non fa differenza se un matrimonio celebrato a New York o Toronto sia tra una coppia etero o omosessuale”. Codacons contro Alfano Pronto a dare battaglia, schierandosi con Marino, è anche il Codacons. Alle viste cè una denuncia contro il ministro dell’ Interno Angelino Alfano per abuso d’ ufficio e violazione dei diritti fondamentali dell’ uomo. Il segretario di Ncd ha definito “autografi senza valore” le trascrizioni del sindaco in Campidoglio: “Un ministro non ha alcun potere sulle decisioni dei sindaci e non può disporre l’ annullamento dei loro atti – dice Carlo Rienzi, presidente dell’ associazione di consumatori . L’ intervento di Alfano rappresenta un gesto abnorme che esula dalle se funzioni”.
 

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