Nozze gay, battaglia di carte bollate
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fonte:
- la Repubblica
il pd: “sulla trascrizione
all’ anagrafe siamo correi del sindaco, ci autodenunciamo”. il codacons
contro il prefetto pisapia: “quell’ accusa è un autogol”. si preparano
matrimoni omosessuali collettivi in una piazza simbolo.
ESPOSTI, denunce: la battaglia sui diritti civili sembra spostarsi sempre più dal piano politico a quello giudiziario. Sabato pomeriggio il sindaco Giuliano Pisapia ha detto pubblicamente di essere indagato per omissione di atti d’ ufficio, per non aver annullato le trascrizioni delle nozze gay contratte all’ estero, come imposto dalla circolare Alfano. Ieri il Codacons ha annunciato la denuncia per abuso d’ ufficio – che presenterà oggi – contro il prefetto Francesco Paolo Tronca: le disposizioni inviate a Pisapia (e da quest’ ultimo ignorate) contrasterebbero con la legislazione europea. Altra denuncia, ma per diffamazione, è quella che potrebbero presentare i “Sentinelli di Milano” contro il presidente della Regione Roberto Maroni che, sabato, ha definito «quattro pirla» le oltre duemila persone che manifestavano contro il convegno omofobo sulla “famiglia naturale” organizzato a Palazzo Lombardia. Pisapia e Maroni si trovano, ancora una volta, su fronti opposti. Ieri, ai microfoni di Rainews, il sindaco ha ribadito: «Sono convinto di aver fatto il mio dovere di sindaco: rispetto le decisioni dell’ autorità giudiziaria, ma il mio è stato un atto dovuto, come ufficiale di stato civile. Chi ha presentato quella denuncia ha fatto un autogol». Si dice tranquillo, il sindaco, ma alcuni suoi consiglieri stanno organizzando un’ azione per sostenerlo: Carlo Monguzzi, del Pd, propone ai colleghi un’ autodenuncia «come correi del sindaco: lui ha trascritto all’ anagrafe i matrimoni gay all’ estero su nostra pressione, siamo dunque tutti corresponsabili…. ». Un altro consigliere Pd, Alessandro Giungi, sta lavorando con i “Sentinelli” ad un’ altra iniziativa: un matrimonio collettivo di diverse coppie omosessuali, davanti ai consiglieri stessi, «in un posto molto simbolico e come messaggio forte, che deve partire da Milano verso il governo» spiega il portavoce del movimento Luca Paladini. Una riedizione, insomma, dei matrimoni gay in piazza Scala celebrati, ormai quasi 23 anni fa, da Paolo Hutter. Chissà cosa ne penseranno nel centrodestra, dopo che per mesi hanno attaccato il sindaco per quelle trascrizioni (una quindicina, fino ad oggi). «Pisapia, il sindaco per la legalità, non rispetta le norme: gli faremo avere una copia dei codici penale e civile», ironizza il capogruppo della Lega Alessandro Morelli, mentre Manfredi Palmeri (Polo dei Milanesi) e Riccardo De Corato (Fratelli d’ Italia) puntano sul ruolo di garante istituzionale e ufficiale di stato civile del sindaco per dirgli di fare un passo indietro. A Morelli risponde sullo stesso tono Mirko Mazzali, capogruppo di Sel: «Immagino che alla Lega siano ben forniti di codici penali, civili e di procedura penale, viste le molteplici inchieste in cui sono coinvolti suoi iscritti». Da Sel era arrivata già sabato la solidarietà di Nichi Vendola a Pisapia: tema delicato, visto che il sindaco ha fatto un appello diretto al premier e al Pd per fermare Alfano. Aggiunge Mazzali: «Qualcuno cominci a riflettere sull’ opportunità di governare con un ministro come Alfano». Da Roma quasi nessun segnale, a Milano il segretario Pd Pietro Bussolati assicura il sostegno a Pisapia. (or. li.) © RIPRODUZIONE RISERVATA
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