27 Maggio 2004

NOVITÀ DAL PRIMO GIUGNO. L?ANIA: BENEFICI SULLE TARIFFE



Roma. Arriva il modello Cid non solo per i danni ai veicoli, ma anche per le lesioni alla persona. Dal primo giugno, nel caso di incidenti stradali, compilando il nuovo modulo blu di constatazione amichevole, anche i feriti potranno essere risarciti direttamente dalla propria compagnia per i danni subiti fino a un massimo di 15.000 euro. Una iniziativa che, come ha sottolineato il presidente dell`Ania Fabio Cerchiai, prelude a una diminuzione dei costi di risarcimento e quindi può «far non solo sperare, ma confidare, gli assicurati in una ulteriore riduzione delle tariffe». Ancora non è possibile ipotizzare l`entità di tale ribasso («Non ho la sfera di cristallo») ma Cerchiai ha ricordato che, ad esempio, la voce che fa capo ai soli costi legali – che nel caso di un uso sempre più diffuso della Cid anche per danni alla persona verrebbero inevitabilmente ridotti – ammonta a ben 1,8 miliardi di euro. Costi destinati a crescere vista anche la recente revisione al rialzo del 25% delle tariffe legali.
LA Cid lesioni potrà essere utilizzata solo nel caso di incidenti tra due autoveicoli, mentre sono esclusi quelli che coinvolgono i ciclomotori 50cc e i mezzi agricoli (in quanto entrambi sprovvisti di targa). Il proprietario della vettura danneggiata potrà rivolgersi direttamente al proprio assicuratore per l?indennizzo dei danni al veicolo (senza limiti di valore). Inoltre anche il conducente e i passeggeri che abbiano subito personalmente dei danni potranno rivolgersi direttamente all?assicuratore del veicolo sul quale stavano viaggiando e non dovranno più andare alla ricerca della compagnia del responsabile dell?incidente per il risarcimento delle lesioni eventualmente subite. I tempi di rimborso sono dimezzati: 45 giorni contro i 90 previsti per legge. Per ciascun ferito il limite è di 15.000 euro. Nel caso in cui i danni superino tale valore la compagnia dell?assicurato provvederà a trasferire la pratica a quella del veicolo responsabile.
Cerchiai ha fatto notare che ,su 3,7 milioni di sinistri annui nel 2003, oltre 700.000 contano danni alla persona e con la nuova procedura di indennizzo diretto oltre il 95% delle lesioni potrà essere gestita senza contenzioso. Il 70% circa dei danni alla persona, infatti, è da attribuire al colpo di frusta il cui risarcimento medio è di 4.000 euro. L?estensione della Cid, fino ad oggi riservata ai soli danni dei veicoli, è stata resa possibile in seguito alla definizione di valori uniformi per la valutazione economica e medico legale del danno alla persona. In ogni caso, se il danneggiato non sarà soddisfatto, dal primo luglio potrà ricorrere alla procedura di conciliazione chiedendo assistenza alle associazioni dei consumatori. Secondo Carmelo De Marco, presidente del consorzio Cid, il nuovo servizio permetterà all?assicurato «di valutare personalmente i servizi ricevuti dalla propria compagnia».
Cerchiai ha ricordato anche che lo scorso anno, a fronte di un numero complessivo di incidenti stradali aumentato del 3,3% a 3,7 milioni di casi, i costi dei risarcimenti sono saliti del 7%, e c?è stata una «stabilizzazione delle tariffe, anche con tagli da parte di alcune compagnie». L?esito di ciò, ha ricordato, è stato un aumento medio delle tariffe dell?1,11% negli ultimi 12 mesi che si confronta con un +6,4% dello stesso periodo dell?anno precedente.
Per spingere all?uso della nuova Cid da fine giugno a settembre ci sarà una campagna promozionale con anche la distribuzione dei moduli blu in autostrada.
Le reazioni. Il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano accoglie con favore l`estensione perché «si compie un notevole passo avanti per la razionalizzazione del sistema risarcitorio e per il contenimento dei costi relativi». Decisamente sfavorevole, invece, il commento del Codacons. Per i consumatori dell?associazione è «un ennesimo regalo alle compagnie che non porterà alcun beneficio agli assicurati». Non si è in grado, infatti, «di valutare al momento dell?incidente l?entità del danno subito (riferito alla lesione personale), e nella speranza di vedersi risarcito in tempi stretti dalla propria compagnia di assicurazione, ci si accontenterà di un risarcimento al di sotto dei 15.000 euro. Questa situazione porterà così a ingenti perdite per gli assicurati a tutto vantaggio delle casse delle imprese assicuratrici».

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