3 Novembre 2014

NOVARTIS-ROCHE: MERCOLEDÌ AL TAR UDIENZA SU MULTA ANTITRUST

    NOVARTIS-ROCHE: MERCOLEDÌ AL TAR UDIENZA SU MULTA ANTITRUST

    VERGOGNOSA LA POSIZIONE DI ROCHE E NOVARTIS: ECCO COSA SCRIVONO NELLE MOMORIA DIFENSIVA DEPOSITATA AL TAR

    CODACONS INTERVIENE PER DIFENDERE LA MULTA DELL’ANTITRUST

    Il Codacons, che interverrà mercoledì al Tar in difesa della multa inflitta dall’Antitrust sul caso Roche-Novartis, critica oggi il contenuto delle memorie difensive presentate in tribunale dalle due case farmaceutiche.
    Si tratta di posizioni vergognose, poiché mirano a tutelare gli interessi economici delle due aziende a danno dei cittadini, pesantemente danneggiati dal cartello anti-concorrenza – spiega l’associazione – Ad esempio Novartis, nella memorie presentata al Tar,  pur ammettendo la convergenza  di interessi con Roche continua a negare che si sia configurata una intesa restrittiva della concorrenza.
    Si legge nell’atto:
    Novartis ha un autonomo e legittimo interesse a sottolineare il miglior profilo di sicurezza di Lucentis, ed anche a difendere le vendite del farmaco, a fronte del diffuso uso di Avastin off-label in ambito oftalmico; Roche ha un autonomo e legittimo interesse a non avallare l’uso off-label di Avastin, inclusivo di manipolazioni non controllabili …
    Ma l’azienda va oltre e, addirittura, chiede di rimettere gli atti alla Corte di Giustizia Europea, sostenendo un errore di interpretazione dell’art. 101 TFUE da parte dell’Antitrust. Nella difesa, Novartis invita il Tar a porre il seguente quesito alla Corte:
    Nel’applicare l’articolo 101 (1) TFUE, ed in particolare nell’interpretare i concetti di “impedire, restringere o falsare il buon funzionamento del normale gioco della concorrenza”, in fattispecie che riguardino un medicinale autorizzato ed un medicinale non autorizzato per la medesima applicazione terapeutica, i seguenti fattori risultano rilevanti al fine di accertare se vi è stata una violazione dell’articolo 101(1) TFUE”.
    Smonteremo punto per punto le tesi delle due aziende farmaceutiche, che appaiono come un estremo tentativo di arrampicarsi sugli specchi per difendere l’indifendibile, ossia un danno provato e certo a discapito del SSN e della collettività – conclude il Codacons.

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