7 Marzo 2014

Novartis-Roche, dopo la supermulta scattano le indagini dei pm per truffa e aggiotaggio

Novartis-Roche, dopo la supermulta scattano le indagini dei pm per truffa e aggiotaggio 

ROMA. Dopo le supermulte dell’ Antitrust a Novartis e Roche (180 milioni complessivi) per il cartello sui farmaci Avastin e Lucentis, si muovono le procure perverificare se sussistono i reati di aggiotaggio e truffa al servizio sanitario sanitario nazionale (reato commesso mettendosi d’ accordo nel promuovere sul farmaco più costoso). E si muove anche il Codacons, a tutela dei consumatori, con con l’ avvio di un class action nei con fronti dei due colossi farmaceutici. Aggiotaggio e truffa sono dunque i reati ipotizzati dalla procura di Roma in relazione alla presunta campagna di denigrazione del farmaco Avastin per favorire il farmaco più costoso, il Lucentis. Solo nel Veneto, per il biennio 2011-2012, il danno subito dalle casse regionali per l’ obbligo di acquistare il farmaco più costoso trai due farmaci Aventis e Lucentis. è ammontato a 7 milioni di euro. Lo riferisce la stessa Regione, ricostruendo i dati con i quali i tecnici del Veneto quantificarono questa perdita partecipando all’ audizione, il 31 maggio 2013, dell’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sulla questione dei farmaci. Per questo già nel 2011 la giunta regionale del Veneto, sulla base di evidenze cliniche e delle indicazioni di molti specialisti, nonchè del parere della Commissione Regionale per la Farmaceutica, decise di procedere all’ acquisto dell’ Avastin. A Roma intanto il pm indaga su aggiotaggio e truffa al Servizio sanitario nazionale e a Torino la Soi (Società oftalmologica italiana) ha chiesto alla procura di valutare l’ ipotesi del reato di corruzione. E si apre anche un fronte regionale, come quello del Lazio che potrebbe costituirsi parte civile per un danni.

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