Notturni e festivi fantasma Bufera sui giornalisti del Tg1
-
fonte:
- La Stampa
E la Corte dei Conti apre un fascicolo sui maxicompensi come quelli a Vieri Saxa Rubra Veleni e corvi alla Rai Una denuncia anonima arrivata ai vertici e alla Procura di Roma ha fatto aprire un fascicolo di indagine sui presunti finti turni notturni e festivi che i giornalisti segnavano senza fare Notti magiche su Rai1, non inseguendo un gol ma la scia della presunta truffa da parte di alcuni giornalisti del Tg1 che segnavano straordinari notturni (i più pagati) in realtà mai svolti. La procura di Roma ha aperto un’ inchiesta per verificare se le accuse segnalate in un esposto anonimo corrispondono a verità. E, come non bastasse questa patata bollente, la Rai si trova a fare i conti anche con altre indagini, questa volta da parte della Corte dei Conti per danno erariale. Nel mirino i maxi compensi, a partire da quello (tra i 450 e 600 mila euro) al calciatore Bobo Vieri per la partecipazione al programma «Ballando con le stelle». In questo caso, il fascicolo è stato aperto dopo la denuncia da parte del Codacons. Ignoto invece, almeno per ora, il mittente dell’ esposto inviato al procuratore capo Giuseppe Pignatone, ma anche alla presidente della Rai Anna Maria Tarantola e al direttore generale Luigi Gubitosi sui turni fantasma dei giornalisti. Il dg, per accertare se si tratti di veleni tra colleghi o di una consuetudine truffaldina, ha avviato un’ inchiesta interna e ha controllato personalmente quello che accade a mezzanotte negli uffici di Saxa Rubra. La sorpresa non è stata certo piacevole, perché pare che tra i più furbetti della redazione si annoverino i caporedattori e i caposervizi di turno. Proprio coloro con il compito di monitorare i colleghi erano invece comodamente a casa. Secondo il documento al vaglio della procura, gli abusi, o meglio la truffa, sugli straordinari gonfiati e le giornate festive falsamente lavorate risale alla gestione degli ex direttori Alberto Maccari e, in parte minore, Augusto Minzolini. Il cdr del Tg1 non è stato contattato dall’ internal auditing, ma ricorda di aver sempre fatto propria «la linea della trasparenza, della correttezza e del rigore nel rispetto delle regole, ma anche della salvaguardia di tutti i colleghi che tutti i giorni lavorano svolgendo i propri turni come è normale che sia, ma a volte anche al di là del dovuto per realizzare un buon telegiornale, che infatti è in fase di ripresa». In nome della chiarezza ma contro la macchina del fango si schiera anche l’ Usigrai: «Sul tema degli orari e dell’ organizzazione del lavoro chiediamo da tempo il rispetto delle norme. Si lasci dunque lavorare la magistratura con serenità, ma non vorremmo che qualcuno avesse interesse a gettare discredito sull’ intera Rai, dove quotidianamente lavorano in maniera onesta e professionale centinaia di colleghe e colleghi».
grazia longo roma
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- OSSERVATORIO TV
-
Tags: Corte dei Conti, giornalisti, Procura di Roma, Rai, tg1, truffa
