25 Marzo 2015

Notaio a giudizio, via al processo

Notaio a giudizio, via al processo

Una settantina di testi da sentire. Di poco inferiore il numero delle persone e degli enti che si sono costituiti parte civile (fra loro anche il Codacons e il Collegio notarile). Questi i numeri che hanno scandito l’ apertura del processo a carico di Fabio Conte, il notaio udinese di 50 anni accusato di avere intascato dai clienti imposte di registro per compravendite o permute per un totale di 585.773 euro, senza poi versane le somme. Nel capo d’ imputazione, il procuratore facente funzioni Raffaele Tito parla di un totale di 161 omessi versamenti alle Entrate e contesta al professionista le ipotesi di reato di peculato, falso ideologico ed evasione dell’ Iva. Più di 300 le persone offese coinvolte nella vicenda, che si è aperta al tribunale di Udine dinanzi ai giudici riuniti in composizione collegiale (presidente Angelica Di Silvestre a latere Mauro Qualizza e Roberto Pecile). Ieri l’ udienza nel corso della quale sono state calendarizzate le sedute per ascoltare i testi: oltre una ventina quelli prodotti dalla pubblica accusa, sei quelli citati dalla difesa, e poi le parti civili, una sessantina di persone che pure dovranno essere sentite. La pubblica accusa, ieri rappresentata in aula dal pm Luca Olivotto ha già prodotto una serie di documenti di natura fiscale e bancaria relativa agli omessi versamenti. L’ avvocato Alberto Tedeschi, che con il collega Stefano Mauro assiste il notaio Conte, ha inoltre prodotto documentazione relativa agli avvenuti pagamenti delle imposte e alle ragioni inerenti i ritardati o gli omessi pagamenti. Il tribunale collegiale ha fissato già le due prossime udienze: il 6 ottobre e il 10 novembre, quando verranno sentiti i testimoni del pm. Toccherà a ufficiali di Polizia giudiziaria, agenti della Guardia di finanzia e funzionari dell’ Agenzia delle Entrate, quindi alle parti offese. (a.c.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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