3 Marzo 2016

Norme sui mutui, il Pd pronto a presentare i correttivi

Norme sui mutui, il Pd pronto a presentare i correttivi

La
relatrice al Senato: “Riguardi solo i contratti futuri, più tutele ai
debitori e più tempo per decretare l’inadempienza”. Il Codacons:
“Allarme abitativa, subito un incontro con i sindaci”. Sospesi i
grillini che hanno protestato

    

MILANO – Continuano le polemiche intorno alla questione del recepimento della direttiva europea sul rapporto tra consumatori e banche, per quel che riguarda in particolare i mutui: il testo in discussione al Parlamento apre infatti alla possibilità di inserire nei contratti una clausola in base alla quale – dopo il mancato pagamento di sette rate – l’istituto entri in possesso della casa e metter fine a ogni pretesa verso il consumatori, senza passare dal Tribunale per le normali esecuzioni.

Sul tema è andata in scena, ieri, una accesa protesta del M5S che è costato una raffica di sanzioni dall’Ufficio di Presidenza della Camera: è scattata la censura con interdizione dal partecipare ai lavori in Aula per 3 giorni per i deputati Alberti, Cirielli, De Rosa, Della Valle, Sorial, Tripiedi, Di Stefano Manlio, Toninelli, Villarosa. La sanzione sale a 6 giorni di sospensione per Bianchi Nicola, Brugnarotto e Della Valle.

La maggioranza ha annunciato a ore la presentazione di un parere della Commissione Finanze alla Camera, con correttivi e tutele per i consumatori.

Anche l’altro ramo del Parlamento è attivo: la senatrice Lucrezia Ricchiuti (Pd) chiede maggiori garanzie verso i consumatori che continuano ad indebitarsi ponendo in garanzia il proprio immobile: “Nel parere al governo, che presenterò come relatrice, porrò queste condizioni: per i contratti o mutui sottoscritti fino all’approvazione del decreto legislativo non cambierà nulla;  per i futuri contratti è possibile fare un accordo che preveda che in caso di insolvenza il debitore possa saldare quanto dovuto trasferendo il bene dato in garanzia al creditore. Il valore dovrà essere valutato da un perito del Tribunale e quindi al valore di mercato. Il trasferimento del bene estingue in ogni caso il debito, inoltre se il valore è più alto del debito, l’eccedenza sarà riconosciuta al debitore; l’inadempimento verrà ridefinito in modo più favorevole per il debitore rispetto ad oggi; per esempio non sarà più sufficiente un mancato pagamento dopo sei mesi ma ne saranno necessari almeno diciotto”.

Intanto sale l’allarme del Codacons, per il quale la norma rischia di scatenare una emergenza abitativa nei Comuni di tutta Italia, lasciando migliaia di cittadini senza alloggio: “Abbiamo chiesto al Presidente dell’associazione dei Comuni Italiani, Piero Fassino, un incontro urgente per affrontare il problema delle conseguenze per i comuni legate al recepimento della direttiva Ue – spiega il presidente, Carlo Rienzi -. Le modalità con cui il Governo intende introdurre la norma, infatti, rischiano di scatenare una nuova emergenza abitativa, specie in quelle aree dove il problema della casa è più sentito. Crediamo quindi che l’Anci debba prendere una posizione netta al riguardo, a tutela dei Comuni e dei cittadini”.

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