26 Settembre 2007

Nordest, maxi sequestro di slot

Tra Veneto, Friuli e Trentino bloccate 7600 macchinette. Coinvolte quattro società, tra cui la Abm Games di Chioggia Nordest, maxi sequestro di slot Mestre
Nordest, maxi sequestro di slot



Un sequestro imponente, che non ha precedenti e che impegnerà gli uomini delle Fiamme gialle per più giorni: sono 130mila le slot machine che dovranno essere ritirate in tutta Italia, distribuite in oltre cinquantasettemila esercizi pubblici. Di questi 5.092 sono a Nordest, fra Veneto (3.236), Friuli (921) e Trentino (935), per 7.681 apparecchi.La mega operazione, battezzata “Black Slot“ dal nome del videopoker finito nell`occhio del ciclone, è scattata ieri mattina in esecuzione del provvedimento preventivo emesso dal Gip di Venezia Antonio Liguori su richiesta del sostituto procuratore Giorgio Gava, titolare dell`inchiesta. Undici persone indagate con l`ipotesi di reato di associazione a delinquere per falso ideologico e quattro società coinvolte: l`Abm Games di Chioggia, la Nazionale Elettronica di Faenza, la Cermet di Granarolo Emilia e al G.L.I. di Bologna. La prima avrebbe prodotto la scheda software incriminata, la seconda l`avrebbe installata nelle macchinette poi distribuite in bar, circoli, luoghi di ritrovo e sale gioco, le ultime avrebbero certificato la regolarità delle procedure ottenendone quindi l`omologazione da parte dei Monopoli di Stato. Ed ecco che queste slot, con tanto di bollino “gioco sicuro“ hanno invaso il mercato del settore, diventandone leader indiscusso per la capacità di attrarre gli utenti. Cinque centesimi di puntata e vincite fino a seicento euro contro il limite massimo di cinquanta consentito dalla legge e la prospettiva di perderne migliaia. Ma quando ingaggi la sfida con la fortuna ti senti tranquillo perché c`è il timbro dei Monopoli e gli apparecchi sono collegati “in rete“ con la possibilità di verificare costantemente gli algoritmi di gioco. Una sorta di “frode legalizzata“ questa, scoperta dopo un anno di lavoro dai baschi verdi, che consiste nel frazionamento della vincita con altre di importo inferiore ai cinquanta euro e interconnesse fra loro con la modalità “bonus“: basta schiacciare il tasto “Joker Frenzy“ e sogni di guadganare cifre astronomiche rispetto al rischio. Invece è solo uno specchietto per le allodole perché l`alea è del tutto inesistente con le probabilità di successo predeterminate per invogliarti a investire per poi puntualmente perdere.“La volontà non è di proibire questa forma di passatempo, bensì di garantire il rispetto delle norme tutelando in primis il giocatore stesso“. Così il colonnello Giulio Piller, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Venezia è entrato nel dettaglio delle indagini condotte dagli uomini del capitano Fabrizio Musci della Compagnia di Mirano. “Ho dilapidato più di uno stipendio con quelle stupide macchinette. Fate qualcosa. Dovete controllare perché non è accettabile che uno si rovini in questo modo“. A telefonare disperato al 117 è un padre di famiglia che segnala quella che per lui è un`anomalia. Ma non è l`unico. A condividere lo stesso disagio altri frequentatori dello stesso bar di Mirano nel veneziano dove per intrattenere gli avventori c`è la Black Slot.È proprio così che parte l`inchiesta destinata a dare un violentissimo scossone all`industria delle apparecchiature per l`intrattenimento e il divertimento. Il settore delle cosiddette new slot è uno dei più floridi dell`intero parco giochi gestito dai Monopoli di Stato con una raccolta che nel 2006 ha superato i 15 miliardi di euro. Le primi vittime di questa truffa, sottolinea il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, sono i giocatori che vengono sfruttati fino a diventare videopoker dipendenti, per questo li esorta a costituirsi parte civile nel procedimento per richiedere un equo indennizzo dei danni subiti. Mentre Edi Sommariva, direttore generale di Fipe-Confcommercio commenta che solo in un paese pieno di contraddizioni come l`Italia è possibile che macchinette per il gioco vengano autorizzate da un`istituzione pubblica come i Monopoli di Stato essendo di fatto contro la legge a discapito anche degli esercenti che in maniera del tutto inconsapevole hanno ospitato le slot falsificate.

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