Nord Ovest sotto scacco Liguria: 480 milioni di danni
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fonte:
- Giornale di Brescia
nubifragi e allagamenti anche su centro e isole il governatore ligure toti: «disastro peggiore del ’53»
TORINO. Il maltempo continua a sferzare l’ Italia. Nuovi nubifragi hanno colpito la Liguria, dove l’ allerta è tornata a essere arancione, e il sud del Piemonte, con 80 mm di acqua in poche ore. Il maltempo si è poi spostato su Lombardia, con forti nevicate sebbene già a quota elevata in Valtellina, e nord-est – a Venezia dove è tornata per l’ ennesima volta l’ alta marea che ha raggiunto i 121 cm – mentre in Emilia-Romagna fino a tutto oggi proseguirà l’ allerta rossa per la piena del Po. Peggio del ’53. In Liguria, invece, l’ allarme è scattato a Genova, dove nella mattinata si è scatenato un nubifragio che ha causato allagamenti in alcune strade, e soprattutto nel Ponente Ligure: nella Val Nervia il crollo di un pezzo di strada provinciale ha isolato un’ intera frazione con 300 abitanti. Allagata anche Ventimiglia, al confine con la Francia; tra Isolabona e Dolceacqua (Imperia) alcuni automobilisti sono riusciti a fermarsi poco prima che una cascata d’ acqua potesse travolgere i loro veicoli. «È stata forse la peggior ondata di maltempo dal 1953 ha detto Giovanni Toti, governatore della Liguria – e questa situazione, coniugata al tema della A26, che non è direttamente legato al meteo, crea una situazione di emergenza che forse è paragonabile a quella di Ponte Morandi». Lo stesso governatore ligure, al fine di limitare ulteriormente i danni chiede ai sindacati di soprassedere, almeno per la Liguria, allo sciopero generale nel settore dei trasporti. Stima dei danni. Il conteggio dei danni pubblici in Liguria ha già raggiunto quota 480 milioni di euro. «La Regione – ha spiegato il presidente – ha impegnato al 100% tutte le risorse destinate per il dissesto idrogeologico». Stima dei danni. Il conteggio dei danni pubblici in Liguria ha già raggiunto quota 480 milioni di euro. «La Regione – ha spiegato il presidente – ha impegnato al 100% tutte le risorse destinate per il dissesto idrogeologico». In Piemonte. Altre case sono state sgomberate dopo le nuove piogge cadute ieri mattina, a Melazzo, Strevi a Pareto. Nella cintura di Torino, invece, il sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna è stato bersagliato di insulti sui social network per non avere deciso di chiudere le scuole nei giorni scorsi. È stato lo stesso sindaco a segnalarlo con un post pubblico: «Superata l’ emergenza – ha scritto – voglio prender mi lo spazio per rispondere ai ragazzi. A chi mi ha consigliato di denunciare chi ha scritto questi commenti, ho spiegato che non è questo il mio compito. Ho spiegato che i ragazzi hanno bisogno di modelli e di esempi». A preoccupare non c’ è solo la piena del Po, anche i vecchi borghi franano. Un vecchio muraglione del Comune di Moncalvo nell’ Astigiano è crollato, a causa delle abbondanti piogge degli ultimi giorni. Il crollo ha coinvolto una parte della vecchia cinta muraria del paese alta circa venti metri. I vigili del fuoco e i carabinieri hanno verificato che non ci fossero persone coinvolte Sempre in Piemonte, il Codacons ha presentato una «denuncia penale» contro la Regione chiedendo alla magistratura di svolgere accertamenti sull’ utilizzo dei fondi messi a disposizione dal «Piano nazionale 2019 per la mitigazione del rischio idrogeologico». In Sardegna. Il sindaco di Porto Torres (Sassari) Sean Wheeler, ha chiesto che venga riconosciuto lo stato di calamità naturale dopo l’ esondazione del Rio Mannu che ieri ha devastato aziende agricole che hanno perso bestiame e raccolti. In Toscana l’ allerta giallo per venti, piogge e mareggiate resterà fino alle 24 di oggi. Sulle montagne del Friuli Venezia Giulia oggi il pericolo valanghe aumenterà a marcato (grado 3 su 5) sulle Alpi Giulie e sul Canin. // lo), poi il livello è tornato a scendere e dovrebbe progressivamente calare lungo tutta l’ asta. L’ allerta per criticità idraulica rimane comunque rossa e c’ è stata, in Emilia, dove ha ripreso a piovere, un’ ulteriore proroga: almeno per tutto oggi, gli argini rimarranno controllati 24 ore su 24 e la protezione civile mobilitata. Nel Mantovano e Cremonese si registrano danni inferiori alle attese, mentre in Emilia oggi riaprono le scuole a Brescello. Una piena che pare al momento sotto controllo. //
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