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4 Agosto 2019

`Nonostante la facilità di Internet ogni estate il problema si ripete:

L’ INDAGINE Dalla casa-vacanze fantasma al volo cancellato, dal residence impresentabile allo smarrimento dei bagagli. Il campionario delle disavventure subite dagli umbri in estate si arricchisce ogni anno di nuovi casi che vanno ad alimentare piccole e grandi controversie con decine di casi sul tavolo delle associazioni dei consumatori. Un motivo in più per stringere la corda, considerando che già il 39% delle famiglie che sostengono abitualmente spese per viaggi e vacanze ha provato a ridurle. Il Codacons Umbria, ad esempio, è riuscito a far risarcire la famiglia che la scorsa estate per rientrare da Atene è stata costretta a volare per oltre cinque ore mentre AirHelp, la più importante società di supporto ai passeggeri a seguito di ritardi e cancellazioni, è riuscita a far ottenere quasi mille euro a un altro gruppo di vacanzieri costretto a bivaccare per ore a Fiumicino in attesa della partenza. Ma c’ è anche chi, dopo un allettante annuncio online su una casetta in riva al mare, a destinazione si è visto indirizzare sulle colline della Romagna. In questo caso, l’ Adoc Umbria è riuscito a far recuperare metà della caparra versata. Non mancano le disavventure in loco, con Trivago che ha stilato la classifica del disagio in hotel. Il principale, con il 15% delle segnalazioni totali, è la presenza di insetti in camera a complicare la vacanza. A seguire, è l’ arredamento della camera a scontentare (13%), specie per il bagno, accessoriato con sanitari vecchi, rovinati o malfunzionanti. Altra nota negativa, gli staff che si incontrano nelle strutture ricettive: il 12% ha trovato il personale freddo e antipatico. A chiudere la top 5 del feed feedback negativo, i rumori, dei vicini di camera o esterni (10%) e il cibo non sempre fresco e di qualità (7%). Per chi è diretto lontano da casa, i ritardi e le cancellazioni dei voli possono diventare un incubo e per questo AirHelp ha indicato quali sono le mete che causano più problemi ai passeggeri. Dopo aver analizzato oltre 140mila voli verso le destinazioni turistiche più richieste dall’ Italia la scorsa estate, è emerso che i viaggiatori che hanno scelto di trascorrere le vacanze 2019 in Canada (solo il 25% di atterraggi puntuali), Tunisia (33%) o Portogallo (34%) sono quelli «che hanno più probabilità di subire disagi». «Ogni estate – si osserva da AirHelp – si calcola che almeno quattro passeggeri su cento abbiano diritto a un risarcimento». E non va meglio ai passeggeri che transitano dall’ aeroporto dell’ Umbria dove AirHelp stima che in estate ci siano oltre 100 passeggeri eleggibili al mese. Viaggiatori che possono accedere al risarcimento previsto dal regolamento Ue 261/2004 (da 250 a 600 euro lordi per passeggero) avendo subito un ritardo di almeno tre ore, la cancellazione o l’ overbooking del volo. L’ ultimo caso, il volo Perugia-Malta del 26 luglio mai partito dall’ aeroporto San Francesco d’ Assisi, con 188 passeggeri rimasti a terra. Fabio Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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