29 Dicembre 2004

«Non vogliamo partire per l?Asia»

«Non vogliamo partire per l?Asia»

I clienti: i tour operator non annullano le nostre prenotazioni

«Gli operatori turistici non possono obbligarci a partire per le Maldive dopo quello che è successo. Invece sembra che qualcuno abbia intenzione di confermare le partenze della prossima settimana». La denuncia è di uno dei tanti pontini che hanno prenotato le vacanze nel periodo di capodanno nelle zone colpite dal maremoto. «Siamo quattro adulti e quattro bambini – spiega – e dovevamo partire per le Maldive il 3 gennaio. Abbiamo contattato l?agenzia che ci ha venduto il pacchetto e ci è stato detto che la nostra struttura è agibile, non è stata colpita dal maremoto. Di conseguenza ci è stato comunicato che il nostro viaggio è confermato. Noi abbiamo spiegato che non abiamo intenzione di partire, essendo un viaggio rischioso in una zona interessata da una grave calamità naturale ma loro non ci hanno dato la possibilità di disdire il viaggio. Sappiamo invece che altri operatori, evidentemente più seri, hanno bloccato tutte le partenze fino al 31 gennaio». La questione è al centro di un confronto tra l?associazione dei tour operator italiani (Astoi) e il ministero degli Esteri. «Aspettiamo indicazioni – spiega Paola Lauretti, della ?Vera Club? – da parte della Farnesina. Attualmente sono state bloccate tutte le partenze, noi abbiamo dato la possibilità ai nostri clienti di scegliere tra il rimborso totale o la scelta di un altro itinerario o d un altro periodo in base alle disponibilità. Se il Ministero confermerà il divieto di partire anche per i prossimi giorni, ci adegueremo. Ma se si potrà partire regolarmente, i viaggi saranno organizzati». La questione sta provocando lamentele e proteste tra chi non vuole partire e ritiene di aver diritto al rimborso trattandosi di una calamità naturale. «Ci siamo rivolti alla Farnesina – spiega un cliente – e ci hanno detto che non dobbiamo partire e che dobbiamo rivolgerci alle associazioni dei consumatori per tutelarci». Secondo il Codacons «il consumatore può decidere di usufruire di un altro pacchetto di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo, o di un pacchetto di qualità inferiore previa restituzione della differenza, oppure chiedere il rimborso della spesa».

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