«Non tassate gli erbesi» I sindacati contro la Tili
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fonte:
- La Provincia di Como
Erba Luca Meneghel «Gli enti locali sono in difficoltà, ma i cittadini stanno ancora peggio». Consumatori e sindacati parlano con una voce sola a fronte del raddoppio dell’ addizionale all’ Irpef, che passerà dallo 0,4 allo 0,8 per cento. L’ aumento è stato proposto dalla giunta comunale, che ha preferito calcare la mano sull’ addizionale piuttosto che alzare l’ Imu. Le difficoltà «Gli enti locali sono in difficoltà – attacca Mauro Antonelli del Codacons – ma raddoppiare l’ addizionale è sbagliato». Per il rappresentante dei consumatori, inoltre, «l’ esenzione a 15mila euro (prima era 10mila, ndr) suona come una presa in giro: parliamo di persone singole che faticano arrivare a fine mese. Una soglia ragionevole sarebbe intorno ai 35mila euro». Non tutti, poi, dovrebbero pagare lo 0,8 per cento: «Avrei introdotto delle fasce secondo i principi della capacità contributiva. Paghi il massimo solo chi guadagna oltre i 90mila euro». Per compensare, conclude Antonelli, «si sarebbe potuto alzare l’ Imu sulle seconde case sfitte. In questo modo invece si vanno a colpire i soliti noti, ovvero i due terzi delle famiglie che secondo il Censis faticano ad arrivare a fine mese». Una lettura condivisa da Lorenzo Trombetta di Adiconsum: «È l’ ennesima tassa che ricade sulle spalle dei contribuenti. In questo periodo delicato bisognerebbe fare di tutto per non alzare le imposte locali». Sul fronte sindacale, l’ antifona non cambia. Lucia Cassina della Cgil parla di «regalo della Tili ai suoi elettori». Eppure, ha osservato ieri l’ assessore alle finanze Franco Brusadelli , la giunta ha scelto di toccare l’ addizionale – e di mantenere l’ Imu al minimo – proprio per una questione di giustizia contributiva: «Non è così – dice la sindacalista – perché si vanno a prendere i soldi dove è più facile, nelle tasche di dipendenti e pensionati. Inoltre lo 0,8 per cento per chi guadagna 16mila euro all’ anno è più difficile da sostenere rispetto a chi ha redditi alti». Resta il fatto che da Roma arriveranno molti meno soldi nelle casse municipali: a Erba si passerà da oltre tre milioni a 21mila euro. Cosa avrebbe dovuto fare il Comune? «Imporre delle fasce per l’ addizionale – replica la Cassina – senza portare tutto allo 0,8 per cento. Alzare l’ Imu sulle seconde case acquistate a scopo di investimento. E avviare finalmente la lotta all’ evasione: ora i sindaci hanno tutti gli strumenti necessari per i controlli incrociati». Raddoppio esagerato Mario Piccinelli della Cisl, infine, annuncia un tavolo di discussione con i sindaci di Erba, Como e Cantù: «Sarà l’ occasione per parlare di un tema complesso: come far convivere le necessità dei Comuni, alle prese con tagli e patto di stabilità, e la giustizia sociale». Quanto al raddoppio dell’ addizionale, conclude Piccinelli, «mi sembra esagerato. E alzare le tasse non aiuta certo la crescita». © riproduzione riservata.
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