18 Settembre 2019

Non soltanto benzina Con il caro -greggio è a rischio la crescita

la recente fiammata dei prezzi del petrolio deve rientrare rapidamente, o brucerà i consumi alzando i prezzi di tutti i beni
Domenico Conti Consumi a terra per via dei prezzi più cari, con un’ inflazione in rapida accelerazione a causa degli effetti del caro -greggio non solo sulla benzina, ma sui trasporti, e dunque sui prezzi dei beni, a partire da frutta e verdura, dell’ energia più cara per le imprese, delle bollette più salate per famiglie e imprese. E’ lo scenario che si prefigurerebbe nel caso di quotazioni del petrolio alle stelle per mesi, in un clima di tensione per i timori di attacchi con droni contro gli impianti petroliferi come quello appena subito dall’ Arabia Saudita che ieri ha fatto impennare i prezzi fino al 20%. Uno scenario che colpirebbe i con sumi, e dunque la crescita, specie in Paesi come la Germania e l’ Italia. – SI SGONFIANO LE QUOTAZIONI. Ma tutto ciò accadrebbe solo nel caso di rialzi prolungati del barile oltre i 70 dollari, ancor più a 80 dollari. Mentre ieri le ultime notizie vedevano le quotazioni scendere del 5% sotto i 60 dollari (greggio Wti a New York) e 65,50 dollari (per il Brent a Londra) dopo indiscrezioni, tutte da confermare, secondo cui l’ Arabia Saudita sarebbe vicina a ripristinare il 70% della sua produzione – dimezzata dall’ attacco ai suoi impianti – e nel giro di tre o quattro settimane tornerebbe al 100%. – CARO VITA, NON SOLO BENZINA. In fondo, la fiammata che ieri ha portato il petrolio a oltre 70 dol lari non ha fatto che riportare i prezzi dov’ erano lo scorso maggio. Ad oggi, per Claudio Spinaci, presidente dell’ Unione petrolifera, al netto delle preoccupazioni per l’ attacco lanciato contro la raffineria saudita di Abqaiq, «il mercato appare regolarmente approvvigionato» e i prezzi dei carburanti alla pompa «non dovrebbero aumentare più di qualche centesimo». Con un +11% del petrolio si stima un +2/3% del prezzo finale, e i listini di oggi registrano un aumento di 2-3 centesimi solo per i distributori Q8. -SCENARIO AVVERSO. In uno scenario avverso, con il petrolio stabilmente a 80 dollari, l’ impatto sarebbe invece forte: il Codacons calcola che i prezzi salirebbero almeno di 10 centesimi di euro, con un effetto domino: la benzina (in moda lità servito) arriverebbe a costare 1,800 euro al litro, mentre il diesel 1,695 euro/litro, con un un rincaro di 120 euro a famiglia solo per i rifornimenti di carburante. Cui andrebbero aggiunti i rincari dei prezzi dei prodotti trasportati, e un rincaro generalizzato dei listini pari a 200 euro annui a famiglia per l’ acquisto di beni trasportati, portando la stangata complessiva a quota +320 euro annui a famiglia, cui aggiungere ricadute sulle bollette di luce e gas. –

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