Non solo Vallettopoli per il fotografo siciliano Fabrizio Corona accusato anche di bancarotta per distrazione
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Milano Mentre il Codacons proclama lo sciopero dei telespettatori per protestare contro le strane modalità dell’eliminazione dal reality "La Fattoria", Fabrizio Corona va incontro a un nuovo capitolo della sua infinita storia giudiziaria. A scriverne l’incipit era stato il Tribunale fallimentare di Milano con la dichiarazione, il 4 dicembre, del crac della "Corona’s", prologo all’inchiesta avviata a febbraio, la cui esistenza è trapelata solo ieri, che lo vede indagato con l’ipotesi di reato di bancarotta per distrazione. Ora, una parte della relazione del curatore fallimentare Fabrizio Pellegrini è sul tavolo del pm Eugenio Fusco, il quale l’ha accorpata al fascicolo dell’indagine sul giro di presunte fatture false e fondi neri utilizzati per il pagamento degli artisti affiliati alla "Corona’s". Inchiesta che portò, nei mesi scorsi, anche al sequestro di un milione di euro trovato dalla Finanza nelle cassette di sicurezza del "fotografo dei vip". Adesso però l’attenzione del magistrato si concentra su quella che Corona considerava una "macchina da gossip", il suo gioiello, l’azienda che fatturava oltre 4 milioni nel 2005, stroncata, ha lamentato nell’ultima apparizione nel processo Vallettopoli, dalla magistratura. Le carte del fallimento raccontano di una società che non apparteneva a Corona, se non in minima parte: dei 10mila euro di quote sociali solo 10 erano intestati a lui. Il resto, 9.990 euro, erano intestati all’Unione Fiduciaria per conto di un cliente misterioso che non appare. Forse lo stesso ex sovrano del pettegolezzo, forse no. Quel che è certo è la dinamica del crac, originato da un decreto ingiuntivo della Mondadori Pubblicità. Quest’ultima aveva emesso a carico della "Corona’s" 12 fatture per 38.857 euro, il costo di spazi acquistati da Corona nella sua "età dell’oro" per conto di clienti di cui controllava l’immagine. Il 26 ottobre 2008, dopo aver sollecitato i pagamenti, la Mondadori fa partire l’istanza di fallimento che si conclude il 4 dicembre. Corona potrebbe aver distratto le somme incassate dai bersagli vip dei suoi fotografi invece che versarli nelle casse sociali. «Non sappiamo molto di quest’indagine commenta Giuseppe Strano Tagliareni, uno dei legali di Corona anche se qualcosa, dopo il lapsus del pm Frank Di Maio al processo Valletopoli (aveva parlato di «bancarotta della Corona’s» in un’udienza), ci aspettavano». L’avvocato fa poi una battuta anche sull’esposto del Codacons per l’eliminazione dalla "Fattoria": «Non capisco quale sarebbe il reato ipotizzato. E comunque questi sono spettacoli che non mi piacciono».
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