19 Aprile 2020

Non solo mascherine, volano anche i prezzi di frutta e verdura

Salgono alle stelle, in tempi di Co vid -19, i prezzi di mascherine e gel igienizzanti. In una farmacia nel centro della città – come denuncia Federconsumatori – può capitare di acquistare cinque mascherine ffp2 al prezzo di 125 euro, cioè 25 euro l’ una. E quelle chirurgiche anche a 8 o 10 euro ciascuna. Gravi fenomeni speculativi che la guardia di finanza è impegnata a reprimere come dichiarato nei giorni scorsi dal generale Antonio Quintavalle Cecere, comandante provinciale delle fiamme gialle: «C’ è stato un grande incremento di chiamate al 117. Sono state segnalate farmacie che esponevano mascherine e altri prodotti legati all’ igiene a prezzi superiori. Su questo abbiamo fatto molti controlli e ringrazio i cittadini per le loro segnalazioni». Tantissime le denunce arrivate anche ai numeri e agli indirizzi mail del Codacons. Senza fronzoli, il segretario nazionale Francesco Tana si ammette: «Purtroppo ci sono sempre gli sciacalli, specialmente nei periodi d’ emergenza. In Sicilia, a macchia di leopardo, sono centinaia le segnalazioni. Che, riguardano dispositivi di protezione individuali ma soprattutto prodotti ortofrutticoli». Ed è qui la novità. Secondo quanto riferito da Tanasi, «l’ aumento dei prezzi di frutta e verdura oscilla dal 40 al 50 per cento. Le segnalazioni che ci sono arrivate da siciliani arrabbiati sono tantissime. Le stiamo approfondendo e verifi cando per poi girarle alle forze dell’ ordine». L’ allarme, nei giorni scorsi, era già stato lanciato da Coldiretti che in un comunicato aveva resto noto che «sulla base dei dati istat relativi all’ inflazione a marzo si evidenziano al dettaglio nel carrello della spesa sulla frutta del 3,7 per cento, con punte del 4 per cento per le mele e del 4,1 per cento per le patate, a fronte del dato medio sull’ inflazione in discesa allo 0,1 per cento». Numeri che, come confermato da Ta nasi e da Federconsumatori riguardano anche l’ isola. E che rischiano di mettere in ginocchio una larga fetta della popolazione: «Le famiglie sono allo stremo e stentano a fare la spesa. È importante che i controlli su gravi fenomeni speculativi siano incisivi e che specialmente i prezzi dei prodotti sanitari siano gli stessi sia in farmacia che al supermercato o, tanto per dire, all’ angolo in strada», accusa Lillo Vizzini, presidente di Federconsumatori. Rincari «ingiustificati che vengono messi in atto da qualche furbo che approfitta dell’ emergenza», tuona Marco Corsaro, commissario regionale dell’ Udicon. E continuano a fioccare i casi segnalati alla guardia di finanza e alle associazioni di categoria in difesa dei consumatori. C’ è il pacco di pasta a 2,20 euro, la normale mascherina piazzata a prezzi faraonici o il gel per le mani venduto, ad un prezzo maggiorato, dal farmacista sottobanco al cliente affezionato, rigorosamente senza scontrino. In molti bisogna pure fate attenzione alle fregature: proprio ieri le fiamme gialle della compagnia di Partinico hanno sequestrato 124 flaconi di gel disinfettante non a norma. A lievitare, infine, anche i prezzi dei salumi ma non esagerati come i prodotti fre.

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