Non solo il latte artificiale per neonati, ma anche panna, succhi di frutta, bevande al latte
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fonte:
- Il Giorno
MILANO – “Non solo il latte artificiale per neonati, ma anche panna, succhi di frutta, bevande al latte e frutta e forse altri prodotti confezionati in Tetra Pak possono essere contaminati dall`Itx, la sostanza chimica contenuta nell`inchiostro da stampa“. Mentre gli agenti del Corpo forestale stanno sequestrando decine di confezione di latte artificiale Nestlè e Milupa in tutta Italia, la bufera Itx, scoppiata con i rilievi sul latte all`inchiostro fatti dei laboratori di analisi dell`Arpa di Ascoli Piceno (dove la Procura ha aperto un`inchiesta) diventa ogni giorno sempre più violenta. Il nuovo colpo è stato sparato ieri da Altroconsumo. Le analisi di laboratorio concluse dall`associazione indipendente di consumatori guidata da Paolo Martinello, hanno insinuato che tutti i prodotti alimentari confezionati in Tetra Pak possono essere contaminati da Itx. Altroconsumo ha riscontrato, infatti, in nove campioni su venticinque di prodotti ? come succhi di frutta, latte Uht, panna da cucina, bevande a base di latte e frutta di aziende e marchi noti come Parmalat, Centrale latte Milano, Del Monte, Santal, Zuegg, Valfrutta ? la contaminazione da Isopropil Tioxantone, già riscontrato in alcune confezioni di latte per neonati. Alla luce di questi risultati, Altroconsumo ha presentato un esposto alle procure di Bologna, Milano, Parma, Verona, ai Nas, al procuratore aggiunto Raffaele Guariniello e alla procura di Ascoli. “I risultati di queste analisi ? scrive l`associazione ? purtroppo contraddicono le informazioni rassicuranti diffuse dal ministero della Salute, secondo il quale da primi riscontri dell`Istituto superiore di Sanità la sostanza non sarebbe stata trovata in altri prodotti alimentari“. Va però detto che i risultati delle analisi di Altroconsumo sono stati seccamente smentiti dai diretti interessati: a partire da Tetra Pak che quei liquidi li confeziona e che nega con forza la presenza di Itx in otto prodotti su nove esaminati da Altroconsumo. E precisa che per i clienti italiani non vengono più realizzate confezioni con il fissante. Ma anche Granarolo, Valfrutta e Parmalat hanno negato la presenza del composto chimico nei loro prodotti. E il ministero della Salute, chiamato in causa dai consumatori? Il ministro Storace fa sapere con una nota ufficiale di aver trasmesso i dati diffusi da Altroconsumo alla direzione generale della Sanità veterinaria e alimenti, per gli immediati controlli, auspicando che dall`associazione di consumatori, sia stato svolto un lavoro improntato al rigore scientifico. La direzione della Sanità ha già attivato i Nas per ulteriori prelievi e verifiche: negli ultimi due giorni i carabinieri del Nucleo antisofisticazione hanno controllati 248 prodotti in 197 esercizi. I prodotti prelevati dai tecnici in divisa sono confezionati in contenitori prodotti da Tetra Pak: succhi di frutta, dessert, passata di pomodoro, latte Uht, panna alimentare e besciamella. I campioni sono stati inviati presso i laboratori dell`Arpa e dell`Izs, gli Istituti zooprofilattici sperimentali per gli alimenti di origine animale, per verificare la presenza di Itx o altri composti chimici non autorizzati. In campo anche l`Istituto superiore di Sanità che si occupa dei controlli analitici e delle valutazioni di carattere tecnico e scientifico. L`argomento Itx, inoltre, sarà discusso oggi a Bruxelles durante la riunione straordinaria del Comitato per la catena alimentare, convocata dalla Commissione europea. Sede in cui, fa sapere il ministero di Storace, “l`Italia chiederà misure comuni, sia in termini di controlli che di misure operative da adottare, e che sia rivolta particolare attenzione all`aspetto della comunicazione“. In attesa di capire gli sviluppi della vicenda, forte delle sue analisi, Altroconsumo chiede indagini e controlli per la sicurezza dei consumatori e il ritiro di tutti i prodotti a rischio. La stessa cosa invocata con forza anche da Intesaconsumatori che rivendica il fatto di essersi mossa per prima con la denuncia a ben 102 procure. Sempre sul fronte Itx è intervenuta anche la Coldiretti con la proposta di istituire subito l`Agenzia nazionale per la Sicurezza alimentare in grado di garantire autonomia e indipendenza scientifica, di interloquire con l`Autorità europea (l`Efsa che ha sede a Parma), di svolgere attività di analisi e di comunicare i risultati direttamente al pubblico “per prevenire gli allarmismi ingiustificati ma anche smascherare eventuali comportamenti fraudolenti“.
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