Non solo gli zaini, costosi anche i libri
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fonte:
- Il Messaggero
E i genitori in fila al mercatino di via Umbria per l?acquisto di seconda mano
Come ogni anno in vista della riapertura delle scuole scatta l`allarme rincari. Il Codacons ha stimato per il 2006-2007 una spesa media di 350 euro a famiglia per acquistare ai propri figli il kit scolastico d`ordinanza. All`incirca 18 euro in più rispetto al 2005 per zaini, astucci, diari e quaderni. Ma la spesa per far studiare i figli è fatta anche di libri, e per risparmiare un pò sul materiale didattico studenti e genitori ricorrono sempre più ai mercatini dell`usato. C`è fila in questi giorni in via Umbria, 39, davanti la sede locale dell`Associazione Marche Studenti. Lì da cinque anni si fa compravendita di libri di seconda mano per tutti gli istituti superiori, permettendo così ai giovani acquirenti un risparmio del 50% sul prezzo delle liste attuali. «Stiamo lavorando tantissimo – ha riferito Claudio Voltattorni, uno degli addetti alle vendite – ogni giorno c`è fuori la fila e abbiamo dovuto ricorrere ai numerini, stile supermercato. Tutto ciò è piuttosto comprensibile dato che in libreria i testi scolastici nuovi per Licei, Geometri ed Itc costano dai 400 ai 600 euro. Di conseguenza aumenta l`esigenza della famiglie di acquistare gli stessi prodotti a metà prezzo». L` associazione, che funziona a livello regionale, permette di accedere alla compravendita tramite una semplice iscrizione annuale di 3 euro. Il ritiro dei libri è stato operato quest`anno dal 28 al 31 agosto e le vendite degli stessi sono partite il 4 settembre per terminare domani pomeriggio nella fascia oraria che va dalle 16.30 alle 19. «All`interno delle famiglie, figli e genitori sembrano essersi divisi i compiti» ha aggiunto Claudio Voltattorni. I primi si sono infatti interessati più della vendita dei vecchi libri, un modo facile per avere indietro qualche soldo, mentre mamme e papà hanno spesso spinto all?acquisto dell?usato. Per tranquillizzare le famiglie sambenedettesi sul tema caro-libri è intervenuto però Mimmo Minuto, presidente provinciale del Sindacato Italiano Librai, che ha tirato fuori i dati di una circolare ministeriale che definisce i massimi di spesa per i testi scolastici delle scuole Secondarie di primo e secondo grado. «Il costo dei libri è direttamente proporzionale al tasso d`inflazione – spiega Minuto – e il Ministero della Pubblica Istruzione fissa dei tetti massimi che non possono essere superati. Quelli delle scuole medie sono per esempio rimasti identici a quelli dell`anno passato: 280 euro per le prime, 108 euro le seconde e 124 per le terze. La colpa di evntuali aumenti non ricade dunque sulla mia categoria, ma gli inghippi vanno eventualmente ricercati in altri passaggi.I librai lavorano addirittura sui testi scolastici con uno sconto del 18% a differenza del 28% dei normali libri Il problema è dunque a monte, già nella definizione dei prezzi da parte delle case editrici».
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