26 Ottobre 2010

Non solo freddo, ritardi e vagoni strapieni.

 Il Codacons lancia un appello alla Pisana

Esplode la protesta dei pendolari del litorale che ogni giorno usufruiscono dei treni per arrivare nella capitale. Da alcuni giorni una serie di pesanti disservizi stanno penalizzando le oltre 8.000 persone che quotidianamente partono da Ladispoli e Marina di Cerveteri. Nel mirino dei viaggiatori è finita soprattutto la scarsa pulizia delle carrozze che, oltre ad essere spesso inadeguate ad accogliere la massa di pendolari, presenterebbero anche carenze igieniche. E sono tornati a rullare i tamburi delle associazioni di consumatori e dei comitati dei pendolari. «In numerose circostanze – dice Angelo Bernabei, coordinatore del Codacons del litorale – a causa dei guasti elettrici nei convogli, le toilette si sono occluse e i liquami sono andati a spasso per le carrozze. Migliaia di persone sono state costrette a viaggiare con un olezzo insopportabile, accalcate nei corridoi per la mancanza di posti a sedere. Se poi ci aggiungiamo la poca pulizia dei convogli, i soliti ritardi e perfino la mancanza di informazioni dai display sempre spenti nelle stazioni di Ladispoli e Marina di Cerveteri, emerge un quadro vergognoso». «Ci appelliamo all’ assessore ai trasporti della Regione Lazio – continua Bernabei – affinché intervenga tempestivamente per evitare che la stagione invernale si trasformi in un lungo incubo per il popolo dei pendolari. Cosa accadrà – conclude – quando arriverà il periodo della massima diffusione del virus influenzale ed i viaggiatori dovranno convivere con i liquami che tracimano dalle toilette guaste?". RIPRODUZIONE RISERVATA.

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