16 Settembre 2010

Non solo conguagli errati ma ora sta scoppiando anche il caso delle bollette del gas fantasma

Non solo conguagli errati ma ora sta scoppiando anche il caso delle bollette del gas fantasma. Sempre più utenti, infatti, stanno segnalando il mancato ricevimento di fatture da parte di Enel Gas, con l’ ultima che risale ad almeno 12 mesi fa. Uno dei casi arriva da Spoleto dove un signore ha segnalato che l’ ultimo conto l’ ha ricevuto nel maggio 2009. «Temo da un giorno all’ altro una stangata – racconta – e nonostante in due occasioni siano anche venuti ad effettuare la lettura, la bolletta non è mai arrivata». Di casi ne sono stati segnalati molti anche a Perugia. «Gli utenti sono spaventati – spiega Damiano Marinelli, presidente Unione nazionale consumatori dell’ Umbria – in quanto temono una fattura unica dalla quale non sarebbero neanche in grado di vedere e tenere sotto controllo l’ evoluzione dei consumi». Nel caso dell’ utente spoletino, si teme un inghippo a livello amministrativo: dopo che la moglie ha chiesto l’ intestazione del contratto di fornitura per l’ elettricità, la famiglia non ha più ricevuto i conti del metano. Sullo sfondo, i reclami per i superconguagli che hanno mandato in tilt centinaia di famiglie anche in Umbria. «Come chiarito dall’ Enel – spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – si è trattato di un errore materiale: in certe situazioni invece che detrarli, gli importi versati in acconto sono stati aggiunti. Negli ultimi giorni abbiamo raccolto una decina di altri casi che stiano esaminando per fare poi reclamo, gratuitamente». L’ azienda si è impegnata intanto a riaccreditare subito gli utenti che pagano la bolletta tramite addebito nel conto corrente (rid). «Il nostro auspicio è che si possa arrivare ad una soluzione veloce – aggiunge Falcinelli – visto che in alcuni casi si tratta di fatture che superano anche i 300 euro nonostante siano compresi anche consumi estivi. In ogni caso, anche quando si riceve la bolletta a ridosso o dopo la scadenza, è necessario inoltrare il reclamo per bloccare l’ applicazione di sanzioni e interessi». A proposito di bollette non pagate, tra i rompicapi estivi c’ è anche il caso del cliente di un gestore telefonico per il fisso che, a distanza di quattro mesi dalla comunicazione della disdetta, non ha ancora ottenuto l’ interruzione del servizio. Ha chiamato, inviato fax e raccomandate ma non ha ancora ottenuto risposta fin quando dal call center gli hanno consigliato di non pagare più le bollette. «La linea telefonica gli è stata staccata – spiegano dal Codacons – ma di tutta risposta si è visto arrivare l’ ingiunzione di pagamento del gestore». RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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