19 Marzo 2011

Non solo buche, siamo la città dei rattoppi

Non solo buche, siamo la città dei rattoppi
 

Decine e decine di rappezzi. Napoleona, Oltrecolle, viale Innocenzo, lungolago. Ma anche nei quartieri periferici. Operai al lavoro, ieri, in tutta la città, per coprire le voragini che si sono aperte su moltissime strade. Sono bastate le piogge dei giorni scorsi per ridurre l’ asfalto a un colabrodo. In qualche caso, come nel tratto in discesa della Napoleona, i mini-cantieri hanno causato anche code e incolonnamenti (in mattinata). E la domanda è sempre la stessa: «Che senso hanno questi rattoppi, se al primo acquazzone le buche si formano di nuovo?». Il responsabile comasco del Codacons, Mauro Antonelli, parla di «evidente spreco di denaro pubblico». Non la pensa così l’ assessore comunale alle Strade, Stefano Molinari: «Abbiamo fatto intervenire le ditte responsabili di tutte le zone, ma non stiamo buttando via soldi – afferma – Semplicemente, facciamo l’ unica cosa possibile per coprire le buche, consapevoli che il rappezzo è qualcosa di provvisorio. D’ altra parte, non esistono soluzioni miracolose. Bisogna usare il catrame a freddo e l’ efficacia è minima, serve solo a tamponare il problema. Oggi (ieri, ndr), complici le temperature elevate, in qualche zona siamo riusciti a usare quello caldo. Di più non si può fare. In estate – prosegue – useremo il catrame a caldo e la durata sarà maggiore. Per ora, cerchiamo di controllare che venga steso in modo corretto e non schiacciato con i piedi, ma il materiale è quello che è». Bisogna accontentarsi e sperare che lo strato d’ asfalto resista almeno per qualche giorno, insomma. «Sarà così – ammette Molinari – finché non potremo rifare tutta la strada». Ma anche su questo fronte sarà bene non farsi illusioni, visto che il budget a disposizione per il 2011 consentirà di riasfaltare un numero limitato di vie cittadine: «Abbiamo 800mila euro, oltre ai 205mila euro frutto dei ribassi d’ asta dell’ anno scorso – spiega l’ assessore – E sarà difficile trovare altre risorse, non si può certo toglierle a settori come il sociale. Riusciremo comunque a sistemare strade molto trafficate come la Napoleona e l’ Oltrecolle. Senza dimenticare che i privati rifaranno a loro spese le asfaltature nelle zone in cui sono intervenuti sulla rete idrica, del gas o altro. Controlleremo attentamente la qualità di questi lavori». Ma il Codacons attacca: «Quando vogliono, i soldi li trovano – dice Antonelli – Il problema è che le strade sono sempre all’ ultimo posto. Invitiamo i comaschi che hanno subito danni per le buche a mandarci la documentazione, per poter integrare l’ esposto che avevamo presentato in procura. E ci eravamo rivolti anche alla Corte dei conti proprio per contestare la scelta di spendere soldi per inutili rappezzi. Vedendo quello che hanno fatto in queste ore, non cambiamo idea?».

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