21 Settembre 2021

Non solo bollette: ora maxi rincari per il prezzo della benzina

Non solo bollette di luce e gas: le famiglie italiane si apprestano subire gli effetti negativi dei rincari dei prezzi della benzina che, secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica salgono ancora e tanto, attestandosi in modalità self service, a 1,671 euro al litro per la benzina e a 1,517 euro per il gasolio.
Associazioni sul piede di guerra: “governo intervenga”

Di fronte alla nuova fiammata dei carburanti, Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, denuncia:

“Bisogna che il Governo intervenga non solo su luce e gas, ma anche sul caro benzina, riducendo le accise sui carburanti. Altrimenti queste tre voci rischiano di far schizzare verso l’alto l’inflazione con ripercussioni sul potere d’acquisto delle famiglie e, di conseguenza, sui consumi. La benzina, arrivando a 1,671 euro al litro, raggiunge un record dal 27 ottobre 2014, ossia quasi 7 anni fa, quando svettò a 1,681 euro al litro, mentre il gasolio, toccando i 1,517 euro al litro, raggiunge il valore massimo dal 27 maggio 2019, quando si attestò a 1,525 euro al litro”.

Conti alla mano, “dall’inizio dell’anno, dalla rilevazione del 4 gennaio, un pieno da 50 litri è aumentato di 11 euro e 46 cent per la benzina e di 9 euro e 88 cent per il gasolio, con un rincaro, rispettivamente, del 15,9% e del 15%. Su base annua è pari a una stangata ad autovettura pari a 275 euro all’anno per la benzina e 237 euro per il gasolio” prosegue Dona, che aggiunge:

“In un anno, dalla rilevazione del 21 settembre 2020, quando la benzina era pari a 1.389 euro al litro e il gasolio a 1.267 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 14 euro e 10 cent in più per la benzina e 12 euro e 46 cent in più per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 20,3% e del 19,7%. Un rincaro che equivale, su base annua, a una mazzata pari a 338 euro all’anno per la benzina e a 299 euro per il gasolio”.

Prezzi benzina, per Assoutenti stangata da 8,2 miliardi

Sul rialzo dei prezzi della benzina, Furio Truzzi, presidente Assoutenti, fa notare:

“Gli effetti del caro-benzina per la collettività si fanno di giorno in giorno più pesanti, e solo per i rifornimenti di carburante le famiglie italiane devono mettere in conto una maxi-stangata complessiva pari a 8,2 miliardi di euro. Siamo in presenza di un vero e proprio allarme prezzi e tariffe, perché la corsa inarrestabile dei listini dei carburanti determinerà rincari a cascata per i prezzi al dettaglio e un aumento dei costi per industrie e imprese. Senza contare le conseguenze sulle tariffe luce e gas che rischiano di registrare aumenti record ad ottobre”.

“Di fronte a tale scenario il Governo Draghi deve intervenire, riducendo la tassazione abnorme che vige sui prezzi dei carburanti e tagliando accise inutile e anacronistiche che servono solo ad aumentare le casse erariali, studiando meccanismi automatici per limitare gli effetti del caro-benzina sulla collettività già impoverita da un anno e mezzo di Covid” – conclude il presidente di Assoutenti.
Codacons: + 324 euro l’anno per famiglia

Qualche giorno faa, sulle stesso tema era sceso in campo il Codacons, secondo cui i significativi rincari della benzina alla pompa produrranno un aggravio di spesa, solo per i rifornimenti di carburante, pari a 324 euro annui a famiglia.

“La benzina continua ad aumentare e costa oggi il 15,3% in più da inizio anno, +19,4% rispetto allo stesso periodo del 2020 – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo significa che un pieno di verde costa oggi +11 euro rispetto a inizio anno, +13,5 euro sul 2020. Il gasolio da gennaio ha subito invece un rincaro del +14,5%, mentre in un anno è cresciuto del +18,5%, con un aggravio di 11,8 euro a pieno”.

Sulla base dei listini odierni, una famiglia media deve mettere in conto una maggiore spesa per i rifornimenti di carburante pari a +324 euro su base annua.

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