“Non so dove ma andrò in onda”
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fonte:
- Avvenire
«Non so dove ma andrò in onda» polemica Dandini: «Fuori dalla Rai perché volevo essere libera». La replica: «Troppi costi per pochi ascolti» D opo la sorpresa per la sua bocciatura in Rai, Serena Dandini reagisce. Ieri la conduttrice, insieme ad Andrea Salerno e Domenico Procacci della Fandango ha ribadito in una conferenza stampa: «Andremo in onda il prima possibile, dove, quando e come sarete i primi a saperlo. Su La7, su Sky? Non lo so». «Volevo prendermi un anno sabbatico ma per tigna ho deciso di andare in onda » sottolinea la conduttrice. «Il format lo i- deò Serena nel 2004 – spiega Salerno – ma nessuno lo depositò, non ce n’ era bisogno». «Siamo stati ingenui – chiosa la conduttrice -. Ma oggi potevamo essere in onda da un’ altra parte. Non avrebbero dovuto tenerci fermi fino all’ ultimo ». L’ accusa che proprio non le va giù è quella di essere avida: «Non ho mai voluto un contratto in esclusiva con l’ azienda, né cariche dirigenziali, che mi sono state offerte ma che ho sempre rifiutato: volevo essere libera». La Dandini si riammarica di essersi «fidata» del dg Lorenza Lei e se la prende con Alessio Butti, capogruppo PdL in Vigilanza, e con il consigliere Angelo Maria Petroni: «Sono disinformati. Parla con me era fatto per il 70% con le straordinarie risorse interne Rai. La Fandango si occupava solo di autori e artisti». «Macché censura, è una questione di quattrini – replica il consigliere Antonio Verro -. Noi abbiamo detto no a Fandango e non alla Dandini alla quale invece avevamo proposto un contratto diretto che lei ha rifiutato. Chiaramente non avevamo coinvolto tutti e 14 gli autori, ma solo 3 o 4 che secondo noi erano sufficienti». Aggiunge il senatore Butti: «Ogni puntata di Parla con me costa 70mila euro, mentre una seconda serata di Rai1 costa esattamente la metà. Il programma costa ben 8 milioni di euro l’ anno per un ricavo pubbli-la citario di soli 2,5 milioni – prosegue -. Quale azienda che voglia essere competitiva sul mercato può pensare di accettare perdite simili?». E aggiunge: «La Rai vuole Serena Dandini, e da tempo le chiede di produrre internamente Parla con me. Perché allora la Dandini non vuole la Rai?». La Dandini intanto incassa la solidarietà, oltre che dall’ opposizione, anche dai colleghi Michele Santoro («pronti ad aiutare la Dandini anche a fare trasloco»), Giovanni Floris («si smonta a pezzi Raitre»), Victoria Cabello e il direttore di Raidue Pasquale D’ Alessandro («una professionista di primissimo livello»). Il Codacons, però, sostiene che «il Cda ha fatto bene a non pagare il pizzo a una società esterna per la Dandini», ma al tempo stesso critica l’ ok all’ Isola dei famosi «format costoso e trash».
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