5 Marzo 2010

“Non siamo cavie, gli esperimenti non possono e non devono essere condotti sulle persone”

 

«Non siamo cavie, gli esperimenti non possono e non devono essere condotti sulle persone». E’ partita tra preoccupazioni e denunce dei consumatori, ieri, la sperimentazione all’ aeroporto di Fiumicino del primo body-scanner in Italia, installato per i controlli anti-terrorismo. Per il Codacons: «La tecnologia TeraHz che sfrutta onde elettromagnetiche millimetriche può essere potenzialmente pericolosa per la salute dei viaggiatori perché non esistono studi che dimostrino il contrario». Il sistema è «invasivo per la privacy» per l’ Adoc che chiede «la presenza di un controllore per accogliere segnalazioni di eventuali anomalie dai passeggeri». Malgrado le proteste, il sistema da ieri è "in prova" per quattro/sei settimane. «La nostra commissione scientifica – ha spiegato Ferruccio Fazio, ministro per la Salute – ha accertato oltre ogni dubbio che le onde elettromagnetiche dei body scanner non possono causare problemi alla salute e non sono pericolose». Sarebbero, infatti, inferiori a quelle di vari apparecchi in commercio. Nessun problema per la privacy: la macchina riproduce solo una sagoma stilizzata. A breve saranno attivati pure scanner a tecnologia passiva, che rilevano le onde emanate dal corpo. Dopo la "prova" e le relative indicazioni del Comitato interministeriale per la Sicurezza del Trasporto Aereo, l’ Enac procederà all’ acquisto di quindici apparecchiature – cinque per Fiumicino – per due milioni di euro. Ora sottoporsi al body scanner è una scelta volontaria. Finita la sperimentazione chi si rifiuterà, sarà perquisito. (ass)
 

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