18 Gennaio 2013

Non si respira più Una città su due è troppo inquinata

Non si respira più Una città su due è troppo inquinata

Sono Alessandria, Frosinone, Torino e Cremona le maglie nere, Bari la più rumorosa FRANCESCO RIZZO Sta diventando un rischio, respirare. L’ allarme lo lancia Legambiente nel rapporto «Mal’ aria»: la normativa europea prevede che il valore medio giornaliero di 50 microgrammi per metro cubo di polveri sottili si possa superare al massimo 35 giorni all’ anno ma, nel 2012, 51 delle 95 città italiane lo hanno sforato più spesso. In testa alla classifica dello smog ci sono Alessandria (123 giorni oltre la soglia), Frosinone (120), Cremona e Torino (118), mentre la zona del Paese più a rischio è la Pianura Padana: Milano, per esempio, è sesta con 106. Non si scherza altrove: Napoli ha toccato gli 85 giorni, Cagliari i 64, Roma i 57. Secondo Legambiente, le cause sono «i processi industriali e di produzione di energia e, in città, prevalentemente il traffico e i riscaldamenti. Bisogna intervenire con Autorizzazioni (Aia) severe per siti produttivi e centrali, politiche di efficienza, diffusione delle rinnovabili e una mobilità incentrata sul trasporto pubblico». La ricerca si è occupata anche di inquinamento acustico: i controlli effettuati nel 2012 hanno registrato, in tutte le città monitorate (Potenza, Napoli, Roma, Grosseto, Milano, Venezia e Ancona) decibel oltre la norma di legge, pure di notte. La città più rumorosa, però, è Bari. Asma «L’ esposizione allo smog acuisce patologie come asma, bronchiti, allergie – spiega Renato Cutrera, direttore dell’ Unità di broncopneumologia del Bambino Gesù di Roma -: alcuni studi rilevano poi un più alto numero di casi di tumore, ma sono dati che attendono ulteriori verifiche». Coldiretti sottolinea l’ esigenza di ridurre la distanza fra luoghi di produzione e di consumo dei prodotti della terra. Un esempio? Un chilo di ciliegie dal Cile arriva in Italia dopo quasi 12mila km, con un consumo di 6,9 kg di petrolio e l’ emissione di 21,6 kg di anidride carbonica. E il Codacons ricorda come «gli abitanti delle città inquinate possono chiedere 2.000 euro di risarcimento ciascuno» e propone di vietare il fumo quando vengono superati i limiti di Pm 10. A Milano si limitano a prevedere 8 domeniche senza le auto, fra il 17 marzo e il 17 novembre. Ma dove si respira meno peggio? Nella classifica delle medie annuali di biossido d’ azoto, in cui Firenze è la città maglia nera, l’ aria più sana circola a Oristano, Ragusa e Macerata. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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