25 Agosto 2007

NON SI POSSONO COMBATTERE GLI INCENDI RICONOSCENDO I DIRITTI DEIPRECARI CHEIL FUOCO È STATO APPICATO

    NON SI POSSONO COMBATTERE GLI INCENDI RICONOSCENDO I DIRITTI DEI PRECARI DOPO CHE IL FUOCO È STATO APPICCATO DENUNCEREMO PER ISTIGAZIONE A DELINQUERE CHI NON HA IMPEDITO LO SCEMPIO DEGLI INCENDI NEL NOSTRO PAESE

    COMMISSARIARE COMUNI SENZA CATASTO

    Occorre la stabilizzazione e una maggiore dignità per i lavoratori forestali e il potenziamento dell?organico dei Vigili del Fuoco.
    Il Codacons manifesta tutto il suo appoggio alle eroiche categorie di lavoratori che senza sostegno da parte degli enti governativi rischiano ogni giorno la propria vita per salvare il patrimonio paesaggistico italiano.
    E? assurdo che ad oggi oltre il 70% di questi lavoratori sia precario ed in una situazione di emergenza sia costretto a ferie forzate come è accaduto in questi giorni.
    Nello stesso tempo è assurdo e dannoso stanziare somme o promettere la stabilizzazione ai forestali dopo che la Magistratura afferma che anche loro sono i dolosi colpevoli degli incendi. Così si fomentano gli altri precari e si rischia che gli stessi precari addetti alla manutenzione dei gasdotti li facciano scoppiare per avere il posto fisso, o ancora che i precari addetti a fare le multe lascino tutti violare la legge senza fare le contravvenzioni.
    Insomma chi stanzia cifre ? come vorrebbe Bertolaso ? a favore dei Comuni incendiati, anche se questi ultimi non hanno adempiuto all?obbligo di fare il catasto dei terreni incendiati, o chi promette rapporti stabili nel momento in cui il fuoco dilaga senza controllo a causa di quei lavoratori non fa altro che istigare altri a commettere delitti facendo loro pensare di potere essere premiati se riusciranno a dimostrare che senza di loro il fuoco uccide anche gli innocenti. Il danno alla natura e alla collettività realizzato grazie alle inadempienze dei comuni e al dolo dei delinquenti non può essere giustificato in alcun modo con le condizioni precarie di lavoro di una categoria.
    Ora che l?emergenza è esplosa in tutta la sua gravità, senza che nessuno abbia adottato i provvedimenti necessari, pretendiamo che la ripartizione delle risorse avvenga secondo la reale valutazione delle esigenze del territorio e che questi fondi vengano destinati a uomini per fronteggiare l?emergenza ma soprattutto per progettare e realizzare un efficace piano di prevenzione.
    A tal fine occorre ricordare che la normativa in materia (legge 353/00) obbliga i Comuni a realizzare il catasto delle zone percorse dal fuoco, e ad escludere per dieci anni dette zone dalla utilizzabilità per fini edilizi.
    Il Presidente del Codacons Carlo Rienzi afferma che “occorre un decreto legge per il commissariamento dei Comuni che non hanno realizzato il catasto degli incendi? – ed inoltre aggiunge – ?è assolutamente folle l`idea di dare 5 milioni di euro per gli incendi come propone Bertolaso così come dichiarare lo stato di emergenza per erogare fondi a favore di Comuni e Regioni che con il loro immobilismo sono concausa degli incendi stessi“. “Se i Comuni non hanno dichiarato i terreni incendiati in passato nel catasto degli incendi – sostiene Rienzi – devono loro risarcire lo Stato e non deve essere lo Stato a inviare un solo euro a soggetti pubblici gravemente inadempienti rispetto agli obblighi di legge. Si vuol dare un assurdo premio – conclude il Presidente del Codacons – a chi non ha saputo prevenire una situazione drammatica di distruzione del patrimonio boschivo italiano mettendo a carico dell?intera comunità le inadempienze delle amministrazioni“.
    Il Codacons ha inviato oggi un atto di diffida alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell?Interno, al Ministro dell?Ambiente, ai Comuni, alle Province e alle Regioni coinvolte, affinché adottino ciascuno per quanto di competenza tutti gli atti necessari ai fini del rispetto della predetta normativa.

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