16 Dicembre 2006

Non si placa la polemica sulle sostanze tossiche trasportate dai treni coinvolti nell`incidente

Non si placa la polemica sulle sostanze tossiche trasportate dai treni coinvolti nell`incidente di mercoledì mattina a Borghetto


Non si placa la polemica sulle sostanze tossiche trasportate dai treni coinvolti nell`incidente di mercoledì mattina a Borghetto. Nonostante le dichiarazioni forti dei vertici della Protezione civile e le smentite delle società proprietarie dei convogli che si sono tamponati, l`allarme, la paura e soprattutto la rabbia rimangono. Dopo l`intervento a gamba tesa di Guido Bertolaso – che ha parlato di strage sfiorata – l`assessore provinciale Silvano Grisenti ieri ha rincarato la dose: “La sostanza sprigionatasi da un vagone, il metilenedefinilisocianato, è cancerogena. A 20° si volatilizza e chi la respira corre seri pericoli per la salute. Per fortuna che le temperature sono basse perché i trecento operatori intervenuti per i soccorsi avrebbero rischiato davvero grosso“. Grisenti ha poi ricordato che, in verità, l`agente chimico prodotto in Germania viaggiava dentro contenitori coibentati e che, pur essendo tossico, non rientrerebbe nei protocolli che obbligano di segnalare il trasporto di sostanze pericolose. In proposito, lo stesso presidente della Provincia Lorenzo Dellai ha espressamente invitato il governo, chiedendolo ufficialmente al viceministro dei trasporti Cesare De Piccoli, di inserire nei documenti di viaggio dei trenti ogni sostanza potenzialmente pericolosa. “Chiediamo con forza – ha pure ribadito Dellai in coda alla presentazione del bilancio – che da questo drammatico incidente si derivi un impulso in più per rafforzare le misure di sicurezza e soprattutto per garantire una più completa, accessibile e tempestiva informazione riguardo alle merci a vario titolo pericolose che sono trasportate. L`esperienza di questi giorni, al di là delle interpretazioni formalistiche, dimostra con tutta evidenza che così non può andare“. In disaccordo con il mondo politico è invece il presidente della “Rail Traction Company“, e dell`Autobrennero, Ferdinand Willeit. “La sostanza fuoriuscita dai vagoni non è considerata pericolosa per il trasporto ferroviario“. Questo, in sintesi, un comunicato di “Rtc“. Che, tra l`altro, si “riserva di adire le vie legali contro chiunque faccia osservazioni non veritiere su questa vicenda“. “Le merci pericolose per il trasporto ferroviario – continua la nota – sono individuate e definite come tali dalla Organizzazione intergovernativa per trasporti internazionali ferroviari (Otif), con sede a Berna, cui aderiscono 42 Stati europei, africani ed asiatici. Tale organizzazione ha emanato ed aggiorna continuamente il regolamento concernente il trasporto internazionale ferroviario di merci pericolose (Rid) che tutti i soggetti interessati al trasporto sono obbligati a rispettare. La merce fuoriuscita a seguito dell`incidente non è contemplata nel suddetto regolamento e pertanto non è considerata pericolosa per il trasporto ferroviario“. La “Rtc“ conclude dunque che “tutte le leggi, le norme ed i regolamenti concernenti la predisposizione, l`organizzazione, la documentazione e l`esecuzione del trasporto in questione sono stati rispettati in maniera piena ed ineccepibile“. Non è dello stesso avviso, infine, il Codacons che va oltre perfino alla polemica, rivolgendosi direttamente alla magistratura con un esposto di cui riferiamo a parte.

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