NON SI placa la polemica sull?aumento delle tariffe Rc Auto.
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fonte:
- Il Tempo
Ieri il presidente dell?Ania Alfonso Desiata ha replicato alle associazioni dei consumatori che nei giorni scorsi avevano fatto scattare l?allarme su una nuova sventagliata di rincari pari a circa il 30% a partire da luglio. «Non ci sarà nessuna stangata» ha detto Desiata sottolineando che gli aumenti «oscilleranno tra il 4 e il 5%. Questo grazie alla accresciuta concorrenza e ai servizi internet che consentono di navigare da una compagnia all`altra così da scoprire la polizza più conveniente».
Ma le parole del presidente dell?Ania non convincono i consumatori che rinforzano gli attacchi alle assicurazioni e in modo ironico avanzano una nomination per il «Pinocchio 2002» a Desiata.
Secondo Codacons e Adusbef infatti Desiata aveva previsto poche settimane fa, aumenti delle polizze Rc Auto a luglio dell`ordine del 2-3%, mentre ora parla di rincari del 4-5%. Per questo Codacons e Adusbef lanciano all`Ania una sfida: «se a luglio le tariffe delle polizze Rc Auto aumenteranno in misura superiore al 5% – e siamo sicuri che questo avverrà – e quindi l`ottimista sibilla verrà smentita, chiederemo a Desiata di pagare di tasca sua la differenza tra quanto previsto e quanto di fatto pagato dagli automobilisti».
Anche Federconsumatori chiede al numero uno dell`Ania, come le altre 2 organizzazioni, di assumersi le sue responsabilità in materia di pubblicazione dei dati tariffari. Dichiarare che i dati sulle tariffe Rc Auto pubblicate ufficialmente a norma della legge 57 sono «virtuali», significa, secondo Federconsumatori, fare «dichiarazioni incredibili» e «concorrenza virtuale», nonchè confondere «gli andamenti delle tariffe mensili con quelli annuali».
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