23 Marzo 2018

Non si placa la polemica sull’ eliminazione dei passaggi a livello

Rosario Stanizzi SELLIA MARINA Lo scontro tra l’ Amministrazione comunale di Sellia Marina e l’ avvocato Francesco Di Lieto diventa sempre più aspro. Dopo mesi di scambi di accuse e querele, la goccia che ha fatto definitivamente traboccare il vaso è stato il ricorso proposto dal legale al Tribunale amministrativo regionale della Calabria, con il quale si chiede di concedere la sospensiva e quindi, di fatto, bloccare i lavori per la realizzazione del sovrappasso e del sottopasso viari, con la soppressione dei passaggi a livello. Lavori che praticamente sono stati avviati, con le prime opere di delimitazione delle aree di cantiere, per un investimento complessivo di 8.1 milioni di euro in due anni. Prima è arrivata la dura presa di posizione del sindaco Francesco Mauro e della sua amministrazione, pronti a difendere il cospicuo intervento sugli oltre 12 chilometri di costa, quindi la replica di Di Lieto, secondo il quale non c’ è alcuna intenzione di “fermare lo sviluppo”. L’ avvocato ha sottolineato le proprie perplessità, chiedendo, per esempio, «come farà ad arrivare in località Ruggero (una delle zone dove è presente uno dei sei passaggi a livello da eliminare) l’ autobotte dei vigili del fuoco dopo la chiusura del passaggio a livello». La decisione di rivolgersi al Tar, ha dichiarato ancora Di Lieto, è stata portata a termine «l’ ultimo giorno utile, proprio perché speravo che un sindaco responsabile intervenisse per garantire la sicurezza di chi vive a Ruggero, assumendo precisi impegni ad eseguire opere sostitutive, capaci di consentire anche l’ accesso dei mezzi di soccorso». E in questa direzione, Di Lieto ha ricordato le esondazioni del torrente Uria nel 2009 e nel 2013, con i rischi e i disagi che si potrebbero creare quando il sottopasso sarà l’ unica via di accesso alla zona. «Ho presentato una disperata richiesta di aiuto ai giudici amministrativi – ha affermato Di Lieto – affinché vogliano imporre a Rete ferroviaria italiana di garantire l’ accesso ai mezzi di pubblica utilità e di soccorso a Ruggero e vogliano consentire la fruibilità delle abitazioni, permettendo le attività di manutenzione degli immobili, dei giardini e tutte le altre tipologie di lavori, da effettuarsi con mezzi d’ opera nonché di poter agevolmente fronteggiare situazioni eccezionali». L’ avvocato, che è anche presidente del Codacons e membro dell’ associazione “Insieme per Ruggero” anche se ha presentato il ricorso come cittadino di Sellia Marna residente nella zona, non ha dubbi: «Una eventuale calamità avrebbe evidenti e ben precise responsabilità ed addirittura nomi e cognomi». Per questo, ormai sembra essere lontana l’ ipotesi di trovare una mediazione tra le parti in causa, in attesa di conoscere la decisione che potrà essere assunta dal Tribunale amministrativo regionale nei prossimi giorni.

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